Il Tirreno

Versilia

Azimut e Sanlorenzo al top della nautica internazionale

Il cantiere di Perotti supera il Gruppo Ferretti e si piazza al secondo posto nella classifica costruttori oltre i 24 metri

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VIAREGGIO. La nautica, quella dei maxi yacht, è sinonimo di Viareggio. A certificarlo è la classifica stilata dalla rivista americana Showboats International. Che quest’anno contiene una novità molto importante: dietro ad Azimut Benetti, che si conferma al primo posto, si piazza Sanlorenzo.

La classifica mondiale. La storica rivista americana Showboats International pubblica dal 1992 la classifica annuale dei maggiori costruttori internazionali di superyacht, le imbarcazioni a vela e a motore di dimensione superiore agli 80 piedi (24 metri), denominata Global Order Book. Tale classifica raccoglie il portafoglio ordini di ciascun cantiere navale, calcolando il numero di barche in costruzione e la somma delle lunghezze complessive di questi yacht. Il Global Order Book rappresenta una nitida fotografia del mercato nautico mondiale ed, in occasione della sua pubblicazione, viene ripreso dai maggiori quotidiani economici e finanziari di tutto il mondo per un’analisi concreta sul settore.

Azimut sopra tutti. Al primo posto nel mondo, come detto, si conferma Azimut Benetti con 79 progetti in costruzione, pari ad una lunghezza totale di 2.926 metri (9.600 piedi).

Il sorpasso di San Lorenzo. Nell’ultima edizione (Global Order Book 2014), recentemente presentata negli Stati Uniti, Sanlorenzo è salita dal terzo al secondo posto della classifica con 39 progetti in costruzione pari ad una lunghezza totale di 1.345 metri (4.413 piedi), superando il Gruppo Ferretti (composto da 8 brand) con 32 unità. Un risultato ancora più impressionante se si tiene conto che nel 2005, quando il presidente Massimo Perotti acquistò Sanlorenzo dal precedente proprietario Giovanni Jannetti, il cantiere non compariva nella classifica dei primi venti costruttori ed aveva una produzione di circa dieci imbarcazioni all’anno, realizzate esclusivamente presso il cantiere navale di Ameglia (La Spezia).

Le ragioni del successo. Dal 2005 in poi Sanlorenzo ha saputo mantenere una produzione esclusiva di imbarcazioni “Made-to-Measure”, realizzate sempre e rigorosamente su misura, secondo le richieste e lo stile di ogni singolo armatore, ma ha anche incrementato produzione e fatturato grazie all’apertura della Divisione di Viareggio nel 2007 ed alla successiva produzione di superyacht in acciaio a Massa Carrara. Fattore determinante della costante crescita di Sanlorenzo è stata anche l’apertura commerciale verso i mercati stranieri già consolidati, dove Sanlorenzo prima del 2005 non era ancora presente come gli Usa, il Middle East e la Russia, mercati che hanno permesso al cantiere, anche in periodi di grande crisi, di mantenere un fatturato stabile se non addirittura in crescita.

Il nuovo ad. Nel 2013, grazie all’arrivo di Fulvio Dodich come amministratore delegato al fianco di Perotti, il cantiere ha ulteriormente rafforzato la rete distributiva ed impostato nuovi accordi commerciali verso i cosiddetti mercati emergenti (Centro e Sud America, Cina e Asia-Pacific) che hanno portato ulteriori riscontri positivi. Sanlorenzo si conferma quindi uno dei più stabili e consolidati operatori nel settore dei superyacht e può vantare a buon diritto una straordinaria performance anche per la stagione 2013.

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