Il Priscilla chiude Regina: «Ci hanno spezzato le gambe»
TORRE DEL LAGO. L’ultima notte, il 31 dicembre: non per l’anno che se ne va ma per sempre. Regina annuncia dalla sua pagina Facebook l’addio alla Marina e la chiusura del “Priscilla” che rimane...
TORRE DEL LAGO. L’ultima notte, il 31 dicembre: non per l’anno che se ne va ma per sempre. Regina annuncia dalla sua pagina Facebook l’addio alla Marina e la chiusura del “Priscilla” che rimane aperto solo come tabacchi, gestito dal compagno della presidente del Consorzio “Friendly Versilia”. «Faremo una grande festa - racconta Regina con la voce commossa - per ricordare la gioia che questa esperienza». Nell’aprile del 2014 il Priscilla avrebbe compiuto dieci anni di attività.
L’estate 2013 è stata il colpo finale per la Marina di Torre del Lago che, appunto, negli ultimi dieci anni ha cambiato il volto del turismo nella frazione. Gli eventi saltati, l’ennesima inchiesta, gli Enti pubblici che non hanno saputo far quadrare il cerchio del che fare di questo territorio e della sua esperienza. «È con il lavoro dell’estate che i locali della Marina - sottolinea Regina - vivono in inverno. Quello che è accaduto ci ha spezzato le gambe, ancor più della crisi alla quale abbiamo cercato di resistere con tutti i mezzi».
Regina parla di «Comune assente», Parco «arrogante» e una Regione «che ci avrà messo anche del suo» per ricordare con amarezza che la soluzione per i tanti locali oggi arrivati al capolinea sarebbe stata a portata di mano se «si fosse parlato tutti un’unica linea. Questo avrebbe fatto sì che i locali non abbandonassero il territorio». Abbandono del territorio che - Regina lo ricorda ormai da anni - «significa perdita di posti di lavoro». Anche se questo sembra non interessi davvero a nessuno, visto che è dall’estate 2011 che la questione futuro della Marina di Torre del Lago si è posta e tra tavoli e tavolini messi in piedi dagli Ente coinvolti, non è saltata fuori uno straccio di soluzione.
Si perdono posti nei locali - è bene dirlo, continua Regina - così come in tutto l’indotto: camping, strutture ricettive nate proprio sull’onda di quel turismo giovanile che organizzava le proprie ferie in base al calendario torrelaghese che sapeva offrir divertimento per tutte le tasche.
Alla domanda sul cosa farà domani, Regina risponde come generazioni di donne hanno fatto, sapendo che c’è sempre “un altro giorno”: «Continuerà la mia attività nel consultorio transgender di Torre del Lago e le mie battaglie a favore dei diritti del mondo transessuale e omosessuale. Per il momento non c’è un altro locale nel mio futuro...».
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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