Il Tirreno

Versilia

Fabrizio Larini si candida a riaprire il Centrale

di Claudio Vecoli
Fabrizio Larini si candida a riaprire il Centrale

Anche una cordata capeggiata dal gestore dei cinema Goldoni ed Eden fra gli imprenditori che si sono fatti avanti per gestire la storica sala d’essai

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VIAREGGIO. Il cinema Centrale potrebbe riaprire. E tornare ad essere la sala d'essai che Viareggio – a oltre quattro anni dalla sua chiusura forzata – ancora rimpiange. La parrocchia di Sant'Andrea - che è proprietaria dell'immobile e che nel maggio 2009 ha sfrattato lo storico gestore - sta infatti valutando una serie di proposte che sono state presentate negli ultimi mesi. E, in accordo con la Curia di Lucca, è pronta a cedere nuovamente in affitto la struttura che potrebbe così riaprire i battenti già nel 2014.

Di proposte, sul tavolo del parroco di Sant'Andrea, ve ne sarebbero più di una. La più accreditata, però, è quella presentata ormai alcuni mesi fa da una cordata capeggiata da Fabrizio Larini, ex sindaco di Massarosa ma soprattutto gestore di tre dei cinque schermi attualmente esistenti a Viareggio (la multisala Goldoni e il cinema Eden). Pur essendo ancora rigorosamente top secret i contenuti dell'ipotesi di accordo, il progetto presentato da Larini alla parrocchia di Sant'Andrea prevede la riapertura del Centrale senza particolari stravolgimenti rispetto al vecchio cinema frequentato da generazioni di viareggini. La sala resterebbe infatti unica (non ci sono possibilità per due o più schermi) e, almeno negli intenti, potrebbe mantenere anche quella vocazione ad una programmazione di qualità che ne ha decretato il successo. Naturalmente verrebbe ristrutturato l'immobile (che è tristemente chiuso da quattro anni, con quello che ne consegue) e verrebbe acquistato un nuovissimo impianto di proiezione (il precedente è ormai inutilizzabile).

Proprio poche settimane fa, durante l'ultima edizione di EuropaCinema, il regista Ettore Scola dalle pagine del Tirreno lanciò un appello perché si facesse di tutto per salvare il Centrale – insieme a Monicelli, la Sandrelli e tante altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo fu uno dei firmatari della petizione contro la chiusura - e con l'ex Pidocchino tutte le sale cinematografiche che ancora Viareggio può vantare. La nuova politica adottata dalla parrocchia di Sant'Andrea sul Centrale non è certo legata a questo nuovo appello, bensì al fatto che la struttura di via Battisti così com'è rischia di cadere a pezzi e comporta più costi che possibilità di ricavo (al momento è fortunatamente sfumata l'ipotesi di svincolarne la destinazione d'uso). E la prospettiva di poter intascare un equo canone d'affitto da chi prenderà in gestione il cinema potrebbe riuscire nel miracolo di veder rinascere il Centrale. Un “happy end” che, fino a pochi mesi fa, sembrava tutt'altro che scontato.

@ClaVecoli

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