Il Tirreno

Versilia

Comune a rischio pignoramento

di Luca Basile

Il giudice del lavoro impone di pagare 44mila euro agli avvocati dell’ente

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PIETRASANTA. Epilogo a carte bollate fra il Comune e i gli stessi avvocati dell’Ente. Ieri mattina, in municipio, è infatti stato notificato il decreto ingiuntivo che impone all'amministrazione Lombardi di pagare i 44mila euro reclamati dai legali, Massimo Dalle Luche e Marco Orzalesi, per spettanze non liquidate. In realtà la somma a carico delle casse pubbliche sarà maggiore visto che dovranno essere aggiunti gli importi relativi a sanzioni, interessi legali e spese di notifica. In sostanza il Giudice del lavoro ha ritenuto legittima l'istanza presentata dagli stessi avvocati per quella che si profila come una vera e propria messa in mora dell'Ente che, come detto, entro 40 giorni dovrà liquidare quanto richiesto o ancora opporsi nelle sedi preposte, in modo da evitare azioni di pignoramento, per dimostrare l'illegittimità della richiesta. Opzione, la seconda, che sembra essere la più probabile, vista la posizione tenuta fino ad oggi dal Comune. Il rischio, però, è che si arrivi ad una causa di lavoro vera e propria che potrebbe innescare scenari ancora più pesanti dal punto di vista economico, per il Comune, in caso di condanna. Questo perché le parcelle attuali si riferiscono, a quanto pare, ai tariffari minimi applicati nei rapporti di lavoro fra Comune ed avvocati.

Non bisogna dimenticare che il nodo economico del contendere, 44 mila euro, rappresenta la seconda tranche di un onorario per il 50% in realtà già versato dal Comune. Lo stop del dirigente comunale, Massimiliano Germiniasi, al pagamento, si motiva con la richiesta di inoltro di nuove documentazioni ai 2 avvocati: da qui l'attuale braccio di ferro poi sfociato prima nella richiesta al Giudice del lavoro e poi nel decreto ingiuntivo. Un fatto è certo: il caso sta facendo discutere non poco. In effetti è sicuramente evento raro vedere contrapposti in tribunale chi, come un'amministrazione comunale ed i suoi avvocati di riferimento, davanti ad un giudice dovrebbero fare squadra e non segnare, invece, quello che rischia di essere un autentico autogoal. Vedremo se nei prossimi giorni le parti riusciranno a trovare un'intesa “pacifica” o se non resterà che attendere l'approdo definitivo in un'aula di tribunale.

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