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Versilia

DA RAI3 al FORTE

Al Museo della Satira il vignettista web Makkox

Al Museo della Satira il vignettista web Makkox

FORTE DEI MARMI. C’è stato un tempo (recente) in cui la carta lasciò spazio all’immaterialità del web, piegando le proprie risorse al nuovo media. Oggi c’è, invece, chi già crea pensando e lavorando...

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FORTE DEI MARMI. C’è stato un tempo (recente) in cui la carta lasciò spazio all’immaterialità del web, piegando le proprie risorse al nuovo media. Oggi c’è, invece, chi già crea pensando e lavorando direttamente sui nuovi mezzi: è il caso di uno dei più bravi disegnatori e fumettisti italiani, quel Marco Dambrosio, che da qualche settimana tiene banco anche sui Rai3 con “Gazebo” di cui cura la parte iconografica, e che gli appassionati conoscono ormai da anni come Makkox per le sue vignette sui giornali e per i suoi libri. A lui il Museo della Satira dedicherà, nei prossimi giorni, la mostra di Natale - “La Fine è vicina!” - che si aprirà il 21 dicembre per proseguire fino a fine marzo.

Duecento disegni satirici al fulmicotone, che non risparmiano nessuno, da Berlusconi a Monti, da Letta a Renzi: acidi, cattivi, pungenti e dolorosi, come un getto d’acido in faccia. Tramontata definitivamente la vignetta sui giornali, Makkox, celebra la sua metamorfosi mediatica, rappresentando, oggi, uno degli esperimenti più riusciti di giornalismo grafico italiano.

Difficile da inquadrare, la sua produzione sfugge contemporaneamente ai limiti del fumetto e della vignetta. Il suo stile, invece, è unico e riconoscibile, come i suoi colori che temperano gli stati d’animo dei protagonisti. Makkox, non a caso, ha trovato soprattutto su internet il mezzo più congeniale per far scorrere il film veloce delle sue “scrolling stories”, storie da scorrere in verticale, esattamente come le pagine web, dove i protagonisti riflettono e interagiscono con un immaginario lettore. Il linguaggio è sempre colloquiale, forte, arricchito spesso dall’uso della trascrizione fonetica delle parole che sgorgano fluide, creando una sorta di realtà suonata a ritmo veloce, una realtà spezzata, frammentata, come nel montaggio di un film, o nelle canzoni rap. Da queste strisce politiche e satiriche, poetiche e psicologiche, si disvela un autore lucido e divertente, che denuncia e deride le storture e le contraddizioni dei protagonisti della scena sociale e politica italiana, ma con disincanto, non parteggiando, ma più spesso denunciando, e sbattendo in faccia l’amara realtà.

Makkox che sarà presente all’inaugurazione è stato il vincitore del Premio Satira Politica 2011, e ha visto premiato parte del suo lavoro di illustratore anche quest’anno grazie al libro di Tommaso Cerno “Inferno. La Commedia del Potere”.

Una curiosità. Il Museo della Satira proporrà per la prima volta un duplice catalogo dell’esposizione: una versione cartacea e una solo su web, scaricabile come gli ebook che vanno di moda. Saranno profondamente diverse: la versione su carta sarà gigantesca, e proporrà 30 disegni di Makkox, veri miniposter che potranno essere incorniciati, e una versione ebook, contenente tutti i disegni esposti in mostra, e che sarà presto scaricabile gratis dal sito web del Museo della Satira.

Angelo Petri

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