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A 16 anni fugge di casa a Udine Era dall’amichetto in Versilia
La ragazza, una studentessa liceale, era scappata undici giorni fa senza lasciare traccia La polizia l’ha rintracciata a Pietrasanta grazie ad una telefonata al cellulare della sorella
PIETRASANTA. È letteralmente scomparsa di casa a sedici anni da una cittadina in provincia di Udine dove abita con i genitori ed ha raggiunto in Versilia un amico di Pietrasanta che aveva conosciuto la scorsa estate al mare e con il quale aveva avuto una storia d’amore. Dopo undici giorni, grazie ad alcune "tracce informatiche" lasciate dalla ragazza e trovate dalla polizia postale di Udine, è stata ritrovata sana e salva. Ed ha così potuto riabbracciare la mamma e il papà che nel frattempo avevano denunciato la sua scomparsa alla polizia. E, parallelamente, avevano lanciato un appello alla trasmissione "Chi l'ha visto?" per avere notizie sul suo conto.
Secondo quanto riferito in una conferenza stampa della polizia di Forte dei Marmi, la ragazza - una studentessa liceale - era fuggita di casa alla fine di novembre dopo aver gettato la propria scheda del telefonino e dopo aver cancellato il proprio profilo su Facebook proprio per non lasciare tracce di alcun genere. Poi era salita su un treno ed aveva raggiunto la stazione di Pietrasanta, dove abita l'amico conosciuto la scorsa estate durante una vacanza al mare e con cui aveva avuto una storia d’amore.
La studentessa, che ha raccontato poco o nulla della sua fuga al coetaneo (e soprattutto alla famiglia di lui) è stata accolta dal ragazzo che l’ha ospitata un po’ in casa della madre che abita a Pietrasanta e un po’ dal padre a Marina (i due genitori sono separati).
Nel frattempo i genitori della giovane - che sospettavano che una possibile mèta della figlia fosse proprio la Versilia - hanno telefonato anche al ragazzo, ma questi - su espressa richiesta della fidanzata - ha sempre negato di essere con lei. Depistando così le ricerche.
A tradire la studentessa friulana, però, è stato dapprima Internet e poi il telefonino. La ragazza in una circostanza ha infatti cercato di connettersi con Facebook (nel frattempo il suo profilo era monitorato dalla polizia postale di Udine) e così facendo gli agenti sono risaliti ad un collegamento web senza fili a Marina di Pietrasanta. Nei giorni successivi ha poi cercato di contattare la sorella sulla sua utenza cellulare e questo ha permesso ai poliziotti di localizzarla con maggior precisione. E a quel punto gli agenti del commissariato di Forte dei Marmi sono andata a prenderla a colpo sicuro nell’abitazione di Pietrasanta dove era alloggiata.
La ragazza, a quel punto, ha capito di averla combinata grossa. Ed ha confessato tutto ai poliziotti, spiegando di essere scappata di casa perché si sentiva oppressa dalla famiglia e voleva ritagliarsi la sua libertà. Scagionando da ogni responsabilità l’amico e i genitori di lui («Loro non c’entrano niente: ho fatto tutto da sola», ha ripetuto), è poi salita a bordo della volante della polizia ed ha raggiunto il commissariato di Forte dei Marmi dove qualche ora dopo i genitori l’hanno potuta finalmente riabbracciare dopo undici giorni di angoscia durante i quali avevano contattato anche la redazione di «Chi l’ha visto?» per poter avere qualche notizia utile al suo ritrovamento. Padre, madre e figlia lunedì sera sono poi ripartiti alla volta del Friuli .
@ClaVecoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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