Il Tirreno

Versilia

Le primarie scuotono la politica versiliese

Le primarie scuotono la politica versiliese

Spunta l’ipotesi Mori come candidato sindaco a Pietrasanta dopo Lombardi e Del Dotto annuncia: Manfredi, Corsetti e Maestrelli si facciano da parte

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Gli effetti del travolgente successo di Matteo Renzi in Versilia seguono l’esito dei congressi comunali e di federazione: il nuovo vento aveva già cominciato a soffiare dentro le sedi di partito. La folata “rivoluzionaria” si è sentita in tutta la sua potenza quando quelle sedi hanno aperto le porte agli elettori.

Il messaggio? «Il Pd in Versilia deve cambiare, anzi ha già cominciato a farlo, nonostante uno scontro duro, quasi fisico, in occasione del congresso versiliese del partito. E mi auguro che il cambiamento riguardi presto anche i vertici regionali» auspica il primo dei sindaci renziani del territorio, Alessandro Del Dotto. «È vero che negli ultimi tempi c’è stato l’assalto alla diligenza - continua il sindaco riferendosi a quanti, vista la crescita di consenso intorno a Renzi hanno cambiato casacca - ma sono certo che l’elettorato sia sufficientemente consapevole e in grado di distinguere chi crede in certe idee da chi le ha sposate solo per opportunismo». Poi, guardando in casa Pd e riflettendo su quanto accadrà nei prossimi mesi mette in chiaro chi dovrà in qualche modo cedere il passo. «All’interno del partito - afferma Del Doto - si dovrà intavolare una forma di dialogo con chi ha ricoperto negli anni ruoli dirigenziali. Mi riferisco ad alcune grandi figure storiche come Fabrizio Manfredi, Stefano Maestrelli, Alberto Corsetti che nonostante la sconfitta possono, anzi devono dare una mano».

Il passaggio però potrebbe non essere così facile o scontato. Come dimostrano le parole dello stesso Manfredi, ex assessore all’urbanistica della giunta di Marco Marcucci e attuale presidente del Parco. «Si dovrà tenere conto degli equilibri che si sono creati in Versilia con i congressi» spiega Manfredi che, numeri alla mano precisa:«Renzi deve fare i conti con un partito che si esprime sui territori con orientamenti diversi. Per questo lo aspettiamo alla prova di una gestione unitaria che rispecchi l’esito dei congressi». Tanto a livello nazionale quanto locale. Insomma: nessun punto e a capo, si ricomincia, gli ex bersaniani ci sono e non sono intenzionati «ad accettare emarginazioni o mortificazioni dal punto di vista politico ma anche delle persone».

Tra i bersaniani-cuperliani c’è chi, come il sindaco di Seravezza, Ettore Neri, ammette di avere le ossa rotte ma, lasciando ad altri strategie di vertice, guarda al lavoro da fare. «I congressi si vincono o si perdono - afferma - ma alla fine conta vincere le elezioni e fare le cose giuste. Io lavorerò perché vengano fatte cose di sinistra».

L'exploit renziano alle primarie viene vissuto a Pietrasanta con comprensibile entusiasmo. «È la conferma che, anche in tempi non sospetti, quando in tanti ci additavano come matti, avevamo la giusta visione del futuro» afferma il vicesindaco Luca Mori che, pur non proferendo parola, guarda con rinnovato entusiasmo alle amministrative 2015 in caso di uscita di scena dell’attuale sindaco Lombardi. Festeggia anche un’altra “renziana” della prima ora, la pietrasantina Sabrina Mattei, eletta con Adolfo Del Soldato (vicesindaco di Massarosa), all’assemblea nazionale. «Ringrazio coloro - spiega Mattei - che hanno pensato al mio nome per rappresentare Pietrasanta, la Versilia e l'intera provincia all’assemblea e chi ha sostenuto Renzi».

Un grazie agli elettori andati alle primarie dalla senatrice Manuela Granaiola. Che risponde così alle nuove sfide lanciate da Renzi: «c'è bisogno del lavoro, dell'impegno e delle competenze di ognuno di noi; ogni indugio, furberia, conservatorismo ed egoismo localistico o di gruppo non potrà più essere sopportato né dai nostri militanti e tanto meno dai cittadini elettori».
ALTRI SERVIZI A PAG. 2, 3 E 4

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa