Gioco
Alla nuova Madonnina barche fino a 50 metri
Nel Piano infrastrutturale della Regione resiste il prolungamento di via Coppino Dodici milioni il costo dell’intervento, compreso l’approdo al Triangolino
VIAREGGIO. Dopo il passaggio in commissione (la settima del consiglio regionale) il Piano regionale integrato infrastrutture e mobilità andrà all’approvazione finale. Molti gli interventi per il porto di Viareggio, mutuati dal Piano regolatore portuale (sette anni di vita, mai attuato neppure per sbaglio). Compreso l’ampliamento dell’approdo turistico della Madonnina, in gestione alla Viareggio porto, società oggi tornata in mano pubblica ma “armata” di belle speranze nella ricerca di un “buon partito” che abbia intenzioni serie in materia di portualità.
Leggendo il documento della Regione si apprende che «l’espansione della ricettività nautica a Viareggio dovrà essere raggiunta risolvendo i problemi di eccessivo moto ondoso residuo nell'area della Madonnina». Come farlo è presto detto: «Attraverso la realizzazione dell'avamporto e di un pontile a protezione del complesso dei pontili e ampliando la capacità ricettiva».
Una Madonnina più grande, dunque, che si espanda fino a quel prolungamento di via Coppino, uno dei capisaldi del Piano regolatore portuale. L’ampliamento - questo il progetto della Regione che governa il porto viareggino attraverso l’Autorità portuale fresca di istituzione - «potrà essere ottenuto attraverso il prolungamento di via Coppino, sviluppato e disegnato in modo da offrire in testata numerosi ormeggi per unità di grande dimensione, anche oltre i 50 metri di lunghezza e attraverso l'escavo della zona del Triangolino per la collocazione di una serie di nuovi pontili galleggianti. Infine, sul residuo sporgente di separazione tra la Nuova Darsena e l’avamporto si potrà riservare uno spazio per il rimessaggio a terra di imbarcazioni a vela da regata». Quel porto-spiaggia del quale si è molto parlato negli anni del governo dell’amministrazione di centrodestra.
Il prolungamento di via Coppino, che cancella con un colpo di spugna l’ormeggio dello storico broker Fucile, farà dunque spazio a quei maxi yacht sui quali la nautica viareggina punta tra salvezza e rilancio. Tra ampliamento della Madonnina, nuovo approdo al Triangolino e prolungamento di via Coppino i costi stimati, secondo il documento della Regione, ammontano a poco meno di 13 milioni di euro.
Se e quando queste opere potranno diventare realtà dipende da quel mix di capitali, privati e pubblici, che Viareggio deve provare a rimettere insieme. E dal ruolo che i cantieri della grande nautica vorranno o non vorranno giocare nel grande risiko del ridisegno del porto nel suo insieme.
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