Sicurezza
Un maxi investimento per rilanciare l’Augustus
È gara aperta tra le strutture di viale Morin all’insegna dell’extra lusso E in competizione ci sono anche i russi, nuovi proprietari di Alcione e Mirabeau
FORTE DEI MARMI. Lusso, fortissimamente lusso: il viale Morin si appresta a diventare sempre più l’empireo dorato di chi sceglie Forte dei Marmi per la propria vacanza, senza preoccupazioni economiche e senza pensieri. Nel volgere di pochi mesi è destinata a diventare la strada con maggior concentrazione di alberghi cinque stelle lusso, non solo della Versilia.
Arrivano i russi. All’Hotel Principe che ha sdoganato i ricchi russi a pensione, all’Hotel Byron che propone una filosofia di ospitalità a 360° meno estetizzante e più di cultura culinaria e di soggiorno, e naturalmente allo storico Hotel Augustus, della famiglia Maschetto, si affiancheranno presto anche l’Hotel Alcione e l’Hotel Mirabeau, la vecchia pensione Pergola di tanti anni luce fa. Il primo, già lo si era detto nei mesi addietro, è stato acquistato da imprenditori russi per farne un altro polo dell’ospitalità dedicata e di lignaggio, e adesso sembra che la stessa proprietà abbia acquistato anche il confinante albergo Mirabeau, per realizzare, a questo punto, un vero polo alberghiero extra lusso. Non si sa, ovviamente se diverranno un’unica impresa alberghiera, integrando servizi e offerta, o se manterranno una separazione aziendale, ma è certo - e la conferma ci arriva dagli ambienti degli albergatori cittadini - che l’internazionalizzazione del turismo a 5 stelle fortemarmino farà un ennesimo balzo in avanti. E che balzo! Al punto da far apparire sconcertanti e profetiche le considerazioni del presidente degli albergatori cittadini, Paolo Corchia: «Sono sinceramente preoccupato per la crisi del ceto medio che ha fatto le nostre fortune turistiche e che adesso, rischia di sparire poco alla volta dalle nostre strade e dalle nostre spiagge». Comunque vada, quella di unire i due alberghi del viale Morin, non è un’idea nuovissima, a quanto ci dicono i soliti bene informati, perché quella di fondere queste due grandi strutture alberghiere a due passi dalla Versiliana, risalirebbe addirittura all’imprenditore Paolo Ligresti che, qualche stagione fa, aveva concepito l’opera e aveva già in mente anche progettisti di fama per completarla. Poi non se n’è fatto più nulla, fintanto che sono arrivati i russi.
Il “nuovo” Augustus. A raccogliere il guanto di sfida, comunque, non hanno esitato i Maschietto, che hanno chiuso in questi mesi invernali e fino all’antivigilia di Pasqua 2014, il loro Augustus Hotel & Resort. Una chiusura consueta che quest’anno però consentirà allo storico albergo di riaprire, il 17 aprile, con un nuovo volto e nuove proposte. Nascerà un nuovo lounge bar a Villa Pesenti, che è poi il corpo originale dell’Hotel, e saranno installate nuove vasche Jacuzzi nelle sette ville che sono un po’ un diadema del parco dell’albergo, immerso in quello che il vero cuore della Versiliana e di Roma Imperiale. Infine grandi lavori anche alla Nave, che è poi la parte dell’albergo relativamente più nuova e che sorge all’interno del parco dell’hotel, dietro a Villa Pesenti. Qui sarà realizzato un nuovo grande centro fitness che avrà propaggini anche nei giardini, e saranno rinnovate completamente le camere. Se a tutto ciò si uniscono i grandi lavori che l’anno passato hanno interessato la spiaggia privata dell’albergo, il Bambaissa, si ha la dimensione dello sforzo compiuto e in corso per stare al passo con le nuove titaniche sfide alberghiere che elettrizzeranno il Forte del Centenario.
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