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La Nuova Darsena ai cantieri

La Nuova Darsena ai cantieri

In Regione si discute di interventi per il porto. Cima (Pdl): ed il Comune non c’è

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VIAREGGIO. Giovedì, a Firenze, la settimana commissione del consiglio regionale è tornata ad incontrarsi per approfondire il Piano infrastrutturale generale della Toscana, Viareggio compresa. Questa volta, all’ordine del giorno, c’era l'esame delle varie necessità in ordine alla portualità. «Con grande sorpresa e delusione - sottolinea Antonio Cima, capogruppo del Pdl in Comune - è brillata per l'assenza l'amministrazione comunale di Viareggio che non ha mandato neppure un rappresentante politico o tecnico. Se c'era necessità di evidenziare quanto poco il sindaco Betti e la sua Giunta siano attenti ai veri problemi della nostra città, questa è ancora una volta una nuova e deludente conferma».

Il Piano infrastrutturale regionale (detto Primm) fa propri tutti i principali interventi contenuti nel Piano regolatore portuale che, approvato nel 2007, oggi è sempre più in discussione. Oltre che soggetto ad un ricorso al Tar che va in aula il 20 di questo mese.

Si va dalla «sistemazione e modifica del pontile esistente alla Madonnina, alla posa in opera di nuovi pontili galleggianti» nella Darsena Europa per un costo stimato di oltre 4 milioni, a quel prolungamento di via Coppino che ha portato lo storico broker Fucile ad impugnare il Piano regolatore portuale che ne prevede la scomparsa dalla Darsena viareggina. Tanto che lo stesso Piano infrastrutturale, nel definire l’intervento di prolungamento, mette nel conto anche la «rimozione del pontile di Levante all’imboccatura della Darsena Europa». Per un costo totale, arredi compresi, pari a quasi due milioni.

C’è poi, tutta aperta la questione del Triangolino. Oggi concessione che la Viareggio porto né utilizza né si vede ritirare, in quella che è un’anomalia in fatto di normativa demaniale. Qui dovrebbe vedere la luce la nuova darsena turistica. Il Pino infrastrutturale per quella che viene definita “Base nautica Triangolino” prevede: «Costruzione nuovo pontile avamporto, dragaggi e demolizione vecchia diga, scalo alaggio, installazione nuovi pontili galleggianti». Per un costo stimato di oltre 6 milioni e mezzo.

Infine, «con il trasferimento delle attività della pesca sul lato a mare della Nuova Darsena, le aree intorno all’attuale mercato ittico potranno completare la zona dedicata alla cantieristica da diporto, garantendo al settore una reale possibilità di ulteriore sviluppo. Tutta la banchina di riva della Darsena Nuova potrà essere dedicata all’allestimento».

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