Italia
L’alternativa è la donazione «Ma io non ho 10mila euro»
MASSAROSA. Tanti lettori che vivono o hanno dato case in comodato ai parenti hanno segnalato alla redazione il loro disagio. E la necessità che si metta mano alle aliquote Imu su questo tipo di...
MASSAROSA. Tanti lettori che vivono o hanno dato case in comodato ai parenti hanno segnalato alla redazione il loro disagio. E la necessità che si metta mano alle aliquote Imu su questo tipo di abitazioni. Che sono al massimo in quasi tutti i Comuni della Versilia.
Tra i casi emersi c’è senza dubbio quello della signora Ida Del Magro di Massarosa, che ha ispirato - per così dire - anche la famiglia Salvati nel suo racconto.
La signora Del Magro, pensionata combattiva, ha dato due case di sua proprietà in comodato d’uso gratuito ai suoi due figli. Il risultato è che su entrambe le abitazioni paga l’aliquota massima al 10,6 per mille, per un totale che supera i 2mila euro di Imu.
«Non è giusto - ha detto Ida - che si chieda un’imposta così elevata, come se fossimo di fronte ad abitazioni di lusso. Sono una mamma che ha dato un tetto ai suoi figli, e vengo penalizzata. Perché tra l’altro quelle case, da cui comunque non percepisco introiti, mi vengono conteggiate sull’Irpef».
L’alternativa, in teoria, ci sarebbe. È quella della donazione. Ma è bene sapere che - anche se non si tratta di una compravendita - i costi ci sono, eccome. «Mi sono informata - ha detto Ida Del Magro - la pratica costa in tutto 10mila euro. Ebbene, io quei soldi non li ho. Prendo una pensione che mi consente di vivere dignitosamente, e al momento non sono in grado di recuperare una cifra simile». Anche la signora Del Magro invoca l’applicazione della legge dell’ottobre scorso per una riduzione dell’aliquota sui comodati. (m.t.)
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