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Consorzio nella bufera Silicani: «Elezioni da rifare»

Consorzio nella bufera Silicani: «Elezioni da rifare»

Il sindaco contesta il voto plurimo per l’elezione dei nuovi organi della Bonifica «Se avessi fatto come alcuni colleghi avrei espresso centinaia di preferenze»

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STAZZEMA. «Sarà che non esistono più regole per le attività di voto, che siano per eleggere parlamentari o per altri enti ognuno fa quello che gli pare, ma quanto successo è grave a mio avviso».

È dura la critica del primo cittadini di Stazzema, Michele Silicani, sulla vicenda del voto plurimo sul consorsio di bonifica che ha coinvolto il sindaco di Massa, alessandro Volpi. E che ha dato il via ad un ricorso da parte del candidato presidente non eletto, Fortunato Angelini che potrebbe portare a nuove elezioni del consiglio del Consorzio di Bonifica Toscana nord. Tanto che anche la Regione ieri ha dato mandato all’avvocatura regionale e agli uffici competenti «di appurare con la massima urgenza, insieme al commissario incaricato per quella zona Riccardo Gaddi, i fatti denunciati».

«È vergognoso quello che è successo. Il sottoscritto che ha un comune grandissimo territorialmente se avesse potuto votare in qualità di Sindaco su ogni particella di cui il Comune è proprietario sarebbe stato ammesso con centinaia di schede. Invece ho fatto quello che la correttezza vuole. Ho votato una sola - commenta Silicani - volta per la sezione 3 dei “grandi elettori” in veste di Sindaco e rappresentante degli interessi di bonifica degli Stazzemesi e una volta come proprietario di un immobile come privato cittadino. Se ogni Sindaco avesse fatto questo le elezioni sarebbero state corrette e legittime. Se altri colleghi Sindaci hanno fatto come ho letto, votando decine e decine di schede, che lo abbiano fatto pure in buonafede, hanno di fatto inficiato le elezioni». E così il Sindaco di Stazzema Silicani chiede senza mezzi termini l’annullamento delle elezioni, caso sul quale deciderà il commissario straordinario Riccardo Gaddi; e su ci sarà un ricorso al Tar della Toscana, il caso passerà nelle mani dei giudici.

«Per questo ne chiedo l'annullamento - prosegue il Sindaco di Stazzema - e che si ripetano senza aggravio di costi, visto che l'errore è anche imputabile ai Presidenti di seggio che non hanno vigilato riguardo alle semplici regole e quindi potranno rimediare e essere indennizzati solo dopo la ripetizione del voto. Chiedo questo al Commissario Gaddi, di cui confido per serietà e conoscenza oltre anche al riconoscimento dell'errore fatto in alcuni Comuni importanti dai miei colleghi che credo abbiano capito perfettamente la grossa “cantonata” a cui sono andati incontro. Sia Ridolfi che Angelini o altri devono ammettere la loro disponibilità a non accettare la nomina in un caso come questo».

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