Santini assolto per i rumori al Carnevale estivo
L’ex presidente della Fondazione era stato denunciato da alcuni turisti per disturbo della quiete pubblica
VIAREGGIO. Troppi rumori durante il carnevale estivo e il presidente della Fondazione Carnevale si ritrova a processo. Le delicate orecchie di un gruppo di proprietari di seconde case hanno fatto finire l’ex presidente della Fondazione Carnevale Alessandro Santini in Tribunale per affrontare un processo per disturbo della quiete pubblica. Ma ieri mattina Santini, assistito dall’avvocato Davide Manzo, è stato assolto «perché il fatto non sussiste». La vicenda fa tornare sotto i riflettori l’eterna questione del turismo in Versilia: è più importante il divertimento o la quiete? E soprattutto, le due cose possono convivere?
La vicenda conclusa ieri mattina di fronte al giudice del tribunale di Lucca Valeria Marino è iniziata nel 2010. Un gruppo di cittadini fece partire un esposto per la musica troppo alta su alcuni carri durante il rientro alla Cittadella durante una sfilata dell’8 agosto. Per i cittadini quella musica dopo l’una di notte era un disturbo. Santini è finito a processo per disturbo alla quiete pubblica in quanto presidente della Fondazione Carnevale e quindi responsabile della manifestazione.
La procura, una volta concluse le indagini, chiese il rinvio a giudizio. E così nell’ aula del tribunale si è avuta una serie di udienze che hanno riproposto una questione mai risolta per il turismo versiliese, come conciliare eventi e manifestazioni e le esigenze di un certo tipo di turismo alla ricerca del silenzio quasi assoluto.
Nel caso specifico l’avvocato Manzo è riuscito a smontare tutte le accuse facendo rilevare le contraddizioni nelle dichiarazioni rilasciate dagli autori degli esposti e facendo notare come non esistessero misurazioni oggettive che dimostrassero il superamento dei limiti previsti per i rumori. Così il giudice ha deciso per l’assoluzione.
Santini, al momento in vacanza all’estero, ha accolto la notizia con gioia. «E’stato gettato fango su una manifestazione come il Carnevale - afferma - chi ha fatto questi esposti immotivati dovrebbe pagre le speese legali».
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