Il Tirreno

Versilia

Al Comune mancano 102 dipendenti

Oggi si annunciano 100 prepensionamenti, ma ad agosto si scriveva che non c’erano esuberi

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VIAREGGIO. Il Comune di Viareggio «non è in condizioni di eccedenza e/o esubero di personale in nessuna articolazione organizzativa dell’Ente». Lo certifica la Giunta del sindaco Betti nella delibera numero 40 del 12 agosto scorso, nella quale si legge anche che «non ci sono situazioni di eccedenza di personale in relazione alla situazione finanziaria dell’Ente». La delibera chiarisce anche di che numero stiamo parlando: il totale dei dipendenti previsti è di 617, in realtà ve ne sono in servizio “solo” 515. Ne mancano 102, tra cui ben 5 dirigenti sui 13 previsti. Oggi che, a distanza di appena quattro mesi, la strada scelta (prima fra tutti dall’assessore Servetti) è quella dei pre-pensionamenti per un centinaio di dipendenti in tre anni, compresi quattro dirigenti tra subito e la prossima estate, la domanda è inevitabile: la macchina comunale può andare avanti ugualmente con poco più di 300 dipendenti? Perché questa sembrerebbe la scelta del sindaco.

Intanto, però, fanno discutere i quattro posti che l’amministrazione Betti intende coprire con personale a “comando” da altri enti. Oltre all’architetto che arriverebbe da Roma destinato al settore viabilità, alla figlia di un noto ingegnere viareggino, si fa anche il nome di un dipendente ex Apt, destinato all’ufficio turismo, e tra i sostenitori della campagna elettorale dello stesso sindaco. Su questa operazione interviene Antonio Cima, capogruppo dell’opposizione in consiglio comunale: «Si assiste, da quando si è insediata la Giunta Betti, ad un continuo arrivo di consulenti esterni costituenti il cosiddetto staff del sindaco e ad un crescente numero di personale a comando che viene da altri Comuni. La cosa sta assumendo aspetti inquietanti se si pensa che se da una parte si vuole ridurre il personale comunale con operazioni di pre-pensionamento, dall'altra sembra si sia alla ricerca di altri dipendenti dall'esterno quasi sia in atto un piano di razionalizzazione politica nell'Ente. Invece di occuparsi dei veri problemi della città di cui non si parla, la Giunta Betti ha provveduto a nomine di proprio gradimento, a circondarsi di persone di assoluta obbedienza e a decidere ogni questione nel segreto di poche stanze del potere, desautorando il consiglio comunale di ogni competenza. Siamo stanchi di questo sistema, così come siamo sicuri che lo siano anche molti consiglieri di maggioranza costretti a subire senza alcuna conoscenza le scelte del sindaco, della Giunta e del loro apparato circostante. Comunque saremo ancora più attenti a cosa verrà fatto ed ai comportamenti che saranno tenuti, pretendendo che le regole siano rispettate e che veramente si usino sistemi di cristallina trasparenza, anche nel pieno rispetto della normativa vigente». (d.f.)

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