Sicurezza
Rifiuti da Torre del Lago al casertano
TORRE DEL LAGO. C’è anche un’impresa di Torre del Lago nell’elenco delle aziende che trafficavano in rifiuti, finiti sepolti nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, quel pezzo di Campania che sta...
TORRE DEL LAGO. C’è anche un’impresa di Torre del Lago nell’elenco delle aziende che trafficavano in rifiuti, finiti sepolti nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, quel pezzo di Campania che sta morendo avvelenata dai terreni contaminati. L’azienda è quella di Francesco Di Puorto, più volte arrestato e condannato, considerato dagli inquirenti - e nelle dichiarazioni dei pentiti - come l’uomo che in Toscana trattava il traffico di rifiuti fino al casertano. Dove Di Puorto era legato - secondo le ripetute indagini su di lui - al boss Antonio Iovine. Nella recente inchiesta sui casalesi in Versilia, compare anche il traffico di rifiuti.
Un'attività di smaltimento di rifiuti, anche ospedalieri, dalla Toscana fino in provincia di Caserta: ad averla messa in piedi era Stefano Di Ronza, l'imprenditore edile massese molto conosciuto a Viareggio, secondo quanto racconta agli inquirenti un suo dipendente. Un'attività messa in piedi da Di Ronza - secondo le dichiarazioni del pentito che con l'imprenditore, scrive il Gip Tullio Morello (Tribunale di Napoli) «aveva assidua frequenza intrattenendosi spesso anche a pranzo con lui» - con un amico toscano e con Gaetano Cerci, boss dei casalesi arrestato nel 2011. Di Ronza - si legge ancora nell’ordinanza del Gip - «aveva rapporti con il clan Bidognetti e si interessava dello smaltimento dei rifiuti per conto dei casalesi nella zona di Viareggio».
Donatella Francesconi
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