Il dolore
L’Imu resta una stangata per 85mila proprietari
Entro il 16 dicembre il saldo dell’imposta su seconde case e immobili strumentali E a gennaio si paga anche per la prima casa nei Comuni dove si è alzata l’aliquota
VIAREGGIO. L’Imu c’è e si vede. Ma soprattutto si sente (nel portafoglio). L’imposta più odiata dagli italiani - anche perché i politici ne discutono ormai da mesi infilando balle e promesse come le carni in uno spiedino - è ancora in mezzo a noi. E anche in Versilia, per 85mila proprietari di seconde e terze case, capannoni e immobili strumentali si avvicina minacciosa la scadenza del 16 dicembre. Quando dovrà essere versato il saldo dell’Imu 2013 che - ricordiamo - è stata abolita solo per la prima casa. Anche se, come vedremo, in realtà anche i proprietari delle abitazioni principali dovranno frugarsi presto.
I soldi in gioco. Sono davvero tanti i proprietari di seconde (o terze) case oltre che di immobili che ospitano attività produttive in Versilia. Come detto, oltre 85mila secondo i dati del ministero dell’Economia risalenti al 2012, quando l’imposta la pagavano tutti i proprietari di immobili. Tra questi, ovviamente, ci sono anche i non versiliesi, che rappresentano una quota importante del settore delle seconde case o comunque di tutti quegli immobili residenziali che non sono abitazioni principali. L’importo medio dell’imposta richiesta nel 2012 era di poco superiore ai 1.200 euro: questo significa che si parla come minimo di un gettito di oltre 103 milioni di euro. Non male. Come si vede, insomma, l’Imu continua a portare soldi alle casse pubbliche. Osservando i dati suddivisi per territorio comunale, si nota che - come di consueto - il record è di Forte, in cui l’importo medio è di 2.300 euro.
La mini-Imu. Ma anche i proprietari di prime case dovranno presto frugarsi. Anche se solo in alcuni Comuni: nel nostro caso Viareggio, Pietrasanta e Massarosa. Come ormai sappiamo da qualche giorno, infatti, nei Comuni dove è stata alzata l’aliquota sulla prima casa nel corso del 2012 e del 2013 saranno i cittadini a coprire la quota che lo Stato non rimborserà alle stesse amministrazioni comunali (secondo un’interpretazione piuttosto contestata della legge di stabilità). Quindi in Versilia la tassa che avrebbe dovuto sparire in realtà andrà a pesare ancora sulle tasche di quasi 40mila contribuenti, sommando appunto i proprietari di prima casa tra Viareggio, Massarosa e Pietrasanta. Quarantamila persone che entro il 16 gennaio dovranno recarsi dal commercialista o nei centri di assistenza fiscale per i calcoli e i relativi importi da versare. La chiamano mini-Imu perché, ovviamente, si tratterà di una quota ridotta dell’imposta. Ma è facile immaginare che la scocciatura sarà maxi. Come al solito.
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