Gioco
Il segretario di Rifondazione lavora per ReteVersilia
VIAREGGIO. «È vero: ho preso un incarico da Rete Versilia...da circa un mese». Gualtiero Lami è il segretario di Rifondazione comunista a Viareggio. Da tempo ha una propria impresa, la “Fantasy...
VIAREGGIO. «È vero: ho preso un incarico da Rete Versilia...da circa un mese». Gualtiero Lami è il segretario di Rifondazione comunista a Viareggio. Da tempo ha una propria impresa, la “Fantasy studio”, che produce principalmente documentari. «Mi è stato dato incarico di fare qualche lavoro per loro», continua Lami. Che, alla domanda se non ritenga - per il ruolo politico che ricopre - di aver sbagliato ad accettare l’esternalizzazione della rete televisiva che ha licenziato i suoi giornalisti e che è al centro di una difficile vertenza, risponde: «Il mio è un lavoro tecnico. Ed i tecnici si sono autolicenziati». Da un’azienda, però, dalla quale dovevano avere mensilità arretrate e alla quale i lavoratori tutti chiedevano da tempo, assistiti dai sindacati, un piano industriale che non è mai stato presentato. «Ho pensato che non giova a nessuno se ReteVersilia chiude. Non ritengo di aver tolto il posto a nessuno. Anzi: in un momento di emergenza per la rete televisiva cittadina ho accettato un lavoro tecnico che potrebbe consentire alle tv di non chiudere. Lasciando una speranza anche a coloro che sono stati licenziati...».
Una speranza che i giornalisti oggi senza occupazione non possono certo coltivare, visto come si è chiuso il duro braccio di ferro tra loro e la proprietà, primo fra tutti Roberto Monciatti, presidente di quella Misericordia della quale la stessa ReteVersilia è stata un pezzo portante.
Resta da capire cosa ne pensino i sindacati: a vertenza arenata, mentre i lavoratori delle cooperative della Misericordia attendono i pagamenti dovuti, la televisione affida appalti esterni. Ed in questo quadro è proprio il segretario di Rifondazione, partito ancora legato alla difesa del mondo del lavoro e del sindacato, nel quale esprime i propri esponenti, ad accettare l’incarico. Ben visibile, armato di telecamera, alle conferenze stampa dell’amministrazione comunale che lo ha indicato come presidente del consiglio di indirizzo della Fondazione Carnevale.
Donatella Francesconi
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