Il dolore
Case per i poveri nell’ex comando dei vigili urbani
Il Comune rinuncia alla vendita dell’immobile per farne abitazioni popolari. Un progetto analogo anche a Fabiano
SERAVEZZA. L’ex scuola di Fabiano, quella di Azzano, e l’ex comando di polizia municipale di Pozzi, patrimonio del Comune, non sono più in vendita. Aste dopo aste, andate deserte, avevano fatti scendere il probabile incasso del Comune «ad un prezzo che non corrispondeva più al loro valore», spiega l’assessore Bartelletti. Così l’amministrazione ha deciso di toglierli dal piano delle alienazioni del prossimo anno. Ma in realtà il motivo non è solo questo, infatti su ogni struttura sono nati tre nuovi progetti.
La scuola elementare di Fabiano era scesa a 96 mila euro, quella di Azzano a 148 mila euro e l’ex comando di Pozzi a 348 mila euro. «Le aste deserte - commenta Giuliano Bartelletti, assessore ai lavori pubblici di Seravezza - hanno portato i tre immobili ad avere un valore non soddisfacente, con un prezzo quasi di svendita, così si è deciso di eliminarli dal piano delle alienazioni del 2014, approvato nell’ultima giunta, che sarà quindi allegato al bilancio che sarà stilato tra un paio di mesi». L’idea più interessante riguarda l’ex comando dei vigili urbani (che si sono trasferiti a Querceta nell’ex casa del fascio) dove potrebbero sorgere delle residenze pubbliche. «C’è una prospettiva di realizzare un progetto di edilizia sociale”, prosegue Bartelletti. Solita destinazione probabilmente toccherà alle scuole di Fabiano.
«Mentre su Pozzi c’è già un lavoro dietro - spiega Bartelletti - e quindi una maggiore concretezza, grazie ad un progetto preliminare, al quale ha lavorato l’assessore al sociale Roberta Lombardi, su Fabiano le cose non sono state ancora impostate ma l’ipotesi è quella di trasformare anche l’ex scuola in residenze pubbliche». Destinazione diversa toccherà alle ex scuole di Azzano, per le quali «è stato fatto un altro ragionamento: attraverso un bando di assegnazione le affideremo in gestione gli spazi che dovranno servire - commenta l’assessore - ad iniziative che si legano alla cultura e alle caratteristiche storiche di Azzano con riferimento al marmo». Ma anche su Azzano siamo ancora alla fase embrionale, infatti Bartelletti assicura che «cercheremo un percorso condiviso con il paese, facendo delle proposte ai cittadini e accoglieremo qualsiasi idea».
Rimarranno così nel piano delle alienazioni solo delle piccole proprietà di minor valore economico. Un piccolo fondo di fianco a Palazzo Rossetti a 7800 euro, una porzione di terreno a Basati adiacente alla Pubblica Assistenza del valore di 6800 euro, e infine sempre a Basati, una porzione di strada di 3 mila euro. «Ad oggi il bilancio, essendo sano, ci ha permesso questa tipo di operazioni - conclude Bartelletti - Queste scelte vanno incontro ai nostri cittadini, e daranno maggior valore al nostro comune».
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