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Versilia

l’azienda SALVATORI

Unicredit premia la tradizione del lapideo versiliese

Unicredit premia la tradizione del lapideo versiliese

QUERCETA. In un tessuto economico come quello italiano, costituito per la quasi totalità da piccole e medie imprese spesso a conduzione familiare, il ricambio generazionale può rivelarsi un...

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QUERCETA. In un tessuto economico come quello italiano, costituito per la quasi totalità da piccole e medie imprese spesso a conduzione familiare, il ricambio generazionale può rivelarsi un passaggio molto delicato, soprattutto quando il cambio di management si accompagna all'adozione di strategie di gestione completamente diverse rispetto al passato. Questo passaggio può rappresentare però anche un'opportunità, capace di dar luogo a storie vincenti di espansione, consolidamento e decollo del business.

È a queste storie di successo che UniCredit dedica il Premio Ok Italia 2013, giunto alla sua decima edizione. Un riconoscimento che quest’anno ha un sapore tutto versiliese. Perché tra le sette imprese che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento a Roma, a Palazzo Brancaccio alla presenza dell'Amministratore delegato di UniCredit Federico Ghizzoni e del Country Manager, Gabriele Piccini, c’è anche un “gioiellino” dell’imprenditoria del marmo locale. Si tratta della ditta Alfredo Salvatori S.r.l. di Querceta, azienda italiana leader nel campo della lavorazione e del trattamento di marmi, rivestimenti in pietra e pietre naturali che, da oltre sessant'anni, affianca architetti, designer e costruttori attraverso una innovativa ricerca che l'ha resa famosa in ambito internazionale. Nel caso dell'Azienda Salvatori il passaggio del testimone da padre in figlio si è rivelato un successo per l'azienda, e anzi, ha costituito un'opportunità per consolidare e sviluppare il business aziendale grazie alle innovazioni e alla discontinuità introdotti dal giovane imprenditore. «Siamo davvero onorati di ricevere questo prestigioso Premio - ha dichiarato il giovane Gabriele Salvatori - Un riconoscimento, crediamo, della nostra passione, del nostro impegno e della capacità di rinnovare e innovare in un campo particolare come quello delle pietre e della loro lavorazione. Un'abilità maturata nei decenni dall'azienda fondata dal nonno a metà degli anni ‘40, ora apprezzata in tutto il mondo, di cui io e mio fratello Guido, terza generazione, ci sentiamo orgogliosi di appartenere».

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