Tragedia del Canadair, riparte l’inchiesta
FORTE DEI MARMI. No alla chiusura delle indagini sulla tragedia del Canadair della protezione civile precipitato a Vittoria Apuana il 18 marzo del 2005. Il gip Alessandro Dal Torrione ha respinto la...
FORTE DEI MARMI. No alla chiusura delle indagini sulla tragedia del Canadair della protezione civile precipitato a Vittoria Apuana il 18 marzo del 2005. Il gip Alessandro Dal Torrione ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero Lucia Rugani, ordinando di proseguire le indagini per altri sei mesi e indicando i soggetti (coperti per ora dal segreto istruttorio) su cui svolgere ulteriori accertamenti.
Non era la prima volta che stava per calare il sipario su questa inchiesta. Già nell'agosto del 2006 il gip del tribunale di Lucca aveva deciso l'archiviazione del procedimento aperto nei confronti di ignoti, ritenendo che eventuali responsabilità di terzi fossero ininfluenti rispetto a quelle dei piloti. Nel 2010 però, accogliendo l’istanza dell’avvocato Gianluca Pomante - che tutela i familiari di uno dei due piloti vittime dell’incidente - la procura generale di Firenze decise di avocare a sé il fascicolo sconfessando di fatto la conduzione delle indagini e riaprendole. Da allora l’attività inquirente è andata avanti a fasi alterne fino all’ultima proposta di archiviazione che però non è stata accolta dal giudice delle indagini preliminari Dal Torrione.
Nel Canadair persero la vita Stefano Bandini, teramano di quarant’anni, e Claudio Rosseti, trentotto anni, originario di Castelnuovo Berardenga (Siena). Il velivolo, che era impegnato a spegnere un incendio sul Monte Ripa, perse quota e andò a schiantarsi contro una villetta di Vittoria Apuana che per fortuna in quale momento era vuota.
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