Sicurezza
Studenti al freddo: sciopero al liceo
Contestazione al “Michelangelo” da due settimane senza riscaldamento, riparato ieri
FORTE DEI MARMI. La caldaia non funziona, a scuola fa troppo freddo e i ragazzi del Liceo “Michelangelo” del Forte non entrano a fare lezione mettendo in scena la loro protesta.
È accaduto ieri mattina alla scuola superiore fortemarmina dove la situazione di disagio per un guasto all’impianto termico va avanti da almeno due settimane, come raccontano docenti e alunni, nonostante i solleciti della dirigenza locale. Così stamani è scattata unanime la protesta che ha visto una partecipazione vasta e quasi corale, al punto che anche i docenti del liceo, con un comunicato, alla fine hanno condiviso l’agitazione dei ragazzi che vede sul banco degli l’imputati soprattutto l’amministrazione provinciale, ente da cui la scuola dipende. «Vista la lentezza della Provincia di Lucca, da cui l’Istituto dipende, a risolvere il problema del riscaldamento - hanno scritto, infatti, gli insegnanti del Liceo “Michelangelo” - oggi 3 dicembre 2013 la quasi totalità degli alunni del Liceo “Michelangelo” ha deciso di non entrare a scuola a causa del freddo diventato ormai insopportabile. Infatti, nonostante la reiterata richiesta da parte della Dirigenza Scolastica per ripristinare il normale funzionamento, la situazione resta immutata da più giorni. Comprendiamo quindi le esigenze di alunni famiglie – hanno concluso i docenti - che come lavoratori di questa scuola condividiamo, auspicando una rapida soluzione da parte degli enti competenti».
Intervento che c’è stato: ieri mattina sono intervenuti gli operai a riparare la caldaia, come racconta ll’assessore provinciale Regoli che conferma: «non si tratta di un problema strutturale ma di un guasto che abbiamo provveduto a riparare».
«Sono stata informata quasi subito della situazione – ha commentato l’assessore alla Pubblica istruzione, Rachele Nardini – per quanto il Comune non abbia competenza diretta, e mi sono recata alla scuola dove ho potuto partecipare anche all’assemblea dei rappresentanti di classe. A loro e al preside ho confermato il mio pieno sostegno e se la situazione non si fosse risolta rapidamente, ho dato anche la garanzia che sarei stata con loro anche nel prosieguo. Poi fortunatamente a fine mattinata mi ha chiamato il preside confermando che gli operai della Provincia avevano riparato l’impianto. Personalmente devo dire che mi hanno colpito molto positivamente sia il senso di responsabilità dei ragazzi – ha concluso l’assessore Nardini - che l’armonia dei rapporti con il nuovo preside, il prof. Ruggero Di Pace, nella gestione di questo sgradevole episodio».
Angelo Petri
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