Sicurezza
Il sindacato: la Giunta ha ferito i lavoratori
VIAREGGIO. Nessuna sigla sindacale «ha mai ritenuto illegittimo che la nuova amministrazione proponesse un nuovo assetto organizzativo dell’Ente ritenuto più rispondente ai propri programmi». È il...
VIAREGGIO. Nessuna sigla sindacale «ha mai ritenuto illegittimo che la nuova amministrazione proponesse un nuovo assetto organizzativo dell’Ente ritenuto più rispondente ai propri programmi». È il documento della rappresentanza sindacale dell’Ente, che Chiara Romanini, presidente dello stesso consiglio, ha letto in apertura di seduta. Dopo un pomeriggio convulso, nel corso del quale la maggioranza aveva espresso la volontà che il documento venisse reso noto solo in fine discussione.
Quello che i sindacati contestano all’amministrazione di centrosinistra è «il metodo» con il quale «l’assegnazione diretta del personale pre-individuato ad uffici e servizi» è stata fatta mediante delibera di Giunta dall’organismo di governo politico del Comune e della città e non dagli organismi preposti della stessa macchina comunale. Un metodo, quello messo nero su bianco nella delibera 128 di qualche settimana fa adottato «dando vita con esso ad un rapporto diretto, potenzialmente condizionante e strumentale».
Insomma, fuori dal linguaggio burocratico-sindacalese: la distribuzione di dipendenti scelti dalla politica invece che dai dirigenti. Alla Giunta Betti i sindacati dei lavoratori del Comune imputano di avere agito mettendo in piedi «un’affrettata istruttoria che ha prodotto ferite alla dignità dei lavoratori».
Il prossimo faccia a faccia tra sindacati ed Rsu è il 9 dicembre. Ma Cristina Ceragioli. coordinatrice della rappresentanza sindacale interna all’Ente mette le mani avanti: «Quella è la trattativa sul fondo della produttività incentivante. Con le scelte in materia di macrostruttura non ha niente a che vedere». Dall’esito degli incontri su questo tema, però, dipende la possibilità o meno di designare le “posizioni organizzative”, ovvero i funzionari un gradino sotto i dirigenti, quelli che mandano avanti gli uffici. «Per finanziare le posizioni organizzative ci vuole un fondo in merito al quale - continua Ceragioli - al momento ci sono alcuni problemi contabili».
Alla domanda su cosa si aspetta accada dopo il consiglio comunale richiesto dalla minoranza sulla macrostruttura definita dalla Giunta, Cristina Ceragioli risponde: «Il consiglio prenderà atto della discussione e del documento sindacale, poi la politica farà il proprio corso ed il sindacato il suo». (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google