Sicurezza
È morto Bonuccelli, il re versiliese della carta
Aveva 82 anni: ha dedicato la vita alla sua azienda di imballaggi Questo pomeriggio alle 15 i funerali nella chiesa del Cristo Re al Secco
LIDO DI CAMAIORE. Per generazioni di commercianti versiliesi è stato semplicemente “il Bonuccelli della carta”. Già, perché Giampiero Bonuccelli, classe 1931, lidese della via Garibaldi, era colui che riforniva negozi, bar, pasticcerie di tutta la Versilia (e anche oltre) con i suoi imballaggi: sacchetti, buste e tutto ciò che serviva ad incartare e proteggere alimenti e altra mercanzia in vendita.
Ad ottantadue anni, l’altro ieri, “il Bonuccelli della carta” se ne è andato, vittima di un aneurisma che lo ha colpito venerdì mentre si trovava in casa insieme alla moglie. Giampiero - stoffa resistente di un tempo, come la sua carta - ha provato a lottare, superando un delicatissimo intervento chirurgico al quale è stato sottoposto a Careggi, dove è stato ricoverato d’urgenza in elicottero. Ma il suo cuore, dopo sette ore di operazione, non ha retto alla fatica. Ed ha smesso di battere poche ore dopo essere uscito dalla sala operatoria.
Persona gentile e benvoluta da tutti, Giampiero Bonuccelli era uomo tutto casa e lavoro. Nell’attività, che ha lasciato alcuni anni fa, quando è arrivata l’età della pensione, ha trovato grandi soddisfazioni ed eccellenti risultati economici. Ma era la famiglia il suo vero tesoro. Sposato con Marta Lavorini, l’adorata moglie con la quale proprio lo scorso 8 giugno aveva festeggiato il traguardo dei cinquant’anni di matrimonio, da quel matrimonio ha avuto i suoi tre gioielli più preziosi - Marco, Federico e Veronica - che con il tempo gli hanno donato un piccolo, festoso esercito di nipotini ai quali era affezionatissimo.
Questo pomeriggio alle 15, nella chiesa del Cristo Re al Secco, l’ultimo saluto.
Claudio Vecoli
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