Sicurezza
L’orco incastrato dalla sua vittima
Adesca quindicenne versiliese su Facebook aiutandola a fare i compiti e ricaricando il suo telefono, poi cerca di stuprarla
VIAREGGIO. L'orco sa trasformarsi e usare le buone maniere, travestendosi da amico e confidente. E quando arriva a gettare la maschera, ormai è troppo tardi per sfuggire alle sue grinfie. Ma grazie al coraggio di una ragazza versiliese, che ha raccontato il suo incubo alla madre e poi alle forze dell'ordine, il pedofilo, un insospettabile professionista in pensione di 76 anni, stavolta è stato individuato e messo agli arresti domiciliari (per motivi d'età ha evitato il carcere). Nella sua casa -oltre a computer e hard disk pieni di materiale pornografico - i poliziotti hanno trovato materiale che potrebbe far scoprire altri casi simili. L’operazione è stata condotta dalla polizia municipale di Pietrasanta e dal commissariato di Viareggio.
La storia è cominciata quando la giovane aveva appena quindici anni. Come tanti coetanei aveva creato un profilo su Facebook trasformandolo in una specie di diario con foto e confidenze. Ma in agguato sulla rete c’era un personaggio subdolo e pericoloso - “camaleontico” viene definito da uno degli inquirenti che si è occupato del caso - che ha conquistato la fiducia della ragazza e della sua famiglia e poi, non appena la guardia è stata abbassata, ha cercato di violentare la giovane. All'inizio la ragazza è stata contatta da un profilo di donna, che sembrava solo cercare amicizia. Quel contatto è servito a raccogliere le prime confidenze della ragazza e a tastare il terreno. Una volta superata la prima barriera, l’orco, sempre nascondendosi dietro un’identità falsa e dicendo di avere 36 anni, ha rivelato di essere un uomo. Con gentilezza e buone maniere l’uomo ha ottenuto il numero di telefono della giovane e ha iniziato a tempestarla di messaggi, telefonate e attenzioni, aiutandola nei compiti e pagandole ricariche per lo smartphone.
A quel punto l'uomo ha fatto un ulteriore passo. Si è offerto di venire in Versilia a conoscere di persona la sua potenziale vittima. Ma per non insospettire ha chiesto anche di conoscere la famiglia della giovane. Anche in questo caso il professionista, uomo colto dotato di savoir-faire, ha superato tutte le barriere, spacciandosi per una specie di nonnino-benefattore. E così una sera ha ottenuto di poter accompagnare la sua vittima a mangiare un gelato. Al momento del rientro a casa ha guidato la macchina verso un luogo appartato e poi ha iniziato a toccare la ragazza cercando di avere un rapporto sessuale con lei. Ma la ragazza si è opposta. E dopo essere stata riaccompagnata a casa, in lacrime, ha raccontato l’accaduto alla madre. A quel punto sono partite le delicatissime indagini portate vanti dal personale della polizia municipale di Pietrasanta e dal commissariato di Viareggio. Partita anche una denuncia che ha portato il caso sulla scrivania di un pm della procura di Lucca molto attento ai casi familiari e alla violenza sulle donne, il dottor Antonio Mariotti (che si occupa anche del progetto codice rosa, in collaborazione con Asl Versilia per far emergere i casi di violenza sulle fasce deboli).
Da lì è partita un’indagine sui tabulati telefonici e in rete che ha permesso agli inquirenti di ricostrure tutti i passaggi sui social network e sui server dove finiscono tutte le informazioni che passano da Internet. Per individuare con sicurezza quell’orco tanto abile a trasformarsi ci sono voluti diversi mesi. Ma alla fine il pm Mariotti, insieme a personale del commissariato di San Paolo di Roma e alla polizia postale del Lazio (che sta proseguendo le indagini) ha guidato un blitz in un appartamento della capitale. In casa dell’uomo, poi riconosciuto dalla sua vittima, sono stati trovati migliaia di file pornografici (archiviati su 70 hard disk). Al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine i computer dell'orco stavano scaricando altro materiale del genere. L'uomo, che ha 76 anni ed è incensurato, un vero insospettabile, è stato messo agli arresti domiciliari: per lui le porte del carcere non possono aprirsi per limiti di età.
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