Finanza
Scomparso il presidente dell’Avis
È morto a 65 anni Giuseppe Garzi. Era anche il responsabile dell’Admo
VIAREGGIO. Una vita nel segno della donazione. A sessantacinque anni, dopo una lunga malattia contro la quale ha invano combattuto, ieri mattina all’ospedale Versilia si è spento Giuseppe Garzi. Sposato e padre di due figlie, ex dipendente della Telecom da alcuni anni in pensione, Garzi era presidente in carica dell’Avis della Versilia ed era stato a lungo presidente dell’Avis di Viareggio.
Conosciutissimo in città e in tutta la Versilia, Garzi era una persona apprezzata da tutti per quel suo mettersi sempre a disposizione degli altri. E per quello starsene lontano dalle luci dei riflettori che preferiva lasciare ad altri convinto che nel volontariato occorresse innanzitutto fare. E, possibilmente, fare in silenzio.
«Se l’Avis di Viareggio è una delle realtà più importanti della Toscana per quello che riguarda le donazioni del sangue - ricorda Marzio Francesconi, grande amico oltre che personaggio legato al mondo del volontariato cittadino - lo si deve soprattutto a persone come Giuseppe Garzi. Con lui, per altro, se ne va anche una delle più importanti memorie storiche dell’associazione».
L’impegno nell’Avis, nel tempo, è stato poi accompagnato dall’impegno in altre associazioni di volontariato come l’Admo, che si occupa della donazione del midollo osseo, l’Adisco e l’Aido. Che ha contribuito a far conoscere e sviluppare in città.
C’è poi il Giuseppe Garzi privato. Marito e padre adorabile, lascia la moglie Patrizia e le figlie Elena e Silvia, alle quali era affezionatissimo. «Era un grande uomo, un grande padre e un grande marito», scrivono commosse le due figlie.
Chiunque lo vorrà salutare - e certamente saranno in tanti - potrà farlo a partire da questa mattina alle 9,30 presso la sede della Croce Verde di Viareggio dove sarà allestita la camera ardente.
Cla.Ve.
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