Il Tirreno

Versilia

È allarme degrado per il paese di Sant’Anna di Stazzema

È allarme degrado per il paese di Sant’Anna di Stazzema

La lettera di alcuni cittadini: «Pulizie in paese? Solo per l’anniversario della strage». Precarie anche le condizioni del Monumento Ossario che ricorda l’eccidio del 12 agosto del 1944

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SANT’ANNA. «L’Ossario, dove riposano i resti delle vittime dell’eccidio, manca del minimo di manutenzione, rischia di cadere a pezzi per le infiltrazioni d’acqua dall’interno della torre, dalle croci laterali nascono arbusti; la scultura di Vincenzo Gasperetti da anni malamente incollata e sporca di terra, il cancellino d’ingresso arrugginito, le aste delle bandiere desolatamente vuote (solo due hanno le bandiere sostituite da poco, precedentemente stinte), il terreno circostante lasciato all’incuria cosi’ come il “Giardino della Memoria”iniziativa di un anno fa dell’Unione dei Comuni, completamente secco perché mai annaffiato sebbene esista all’inizio del viale una fontana». Comincia così una lettera denuncia di cittadini di alcuni cittadini di Sant’Anna che, esasperati, hanno deciso di manifestare pubblicamente la propria preoccupzione per il degrado del paese simbolo della furia nazifascista.

I cittadini, tra cui familiari delle vittime della strage del 12 agosto 1944, puntano il dito contro lo stato di abbandono del Centro di accoglienza, mai aperto. Ma protestano anche per il mancato ampliamento del cimitero, per i problemi di viabilità – con strade pulite solo una volta l’anno per l’anniversario della strage – aggravati dalle ultime piogge con strade di fatto trasformate in viottoli di pietrisco. E sono arrabbiati per l’abbandono di alcuni dei luoghi dell’eccidio come Coletti, la Vaccareccia, Franchi, le Case, il Moco, Sennari. «Nonostante la visita di Presidenti della Repubblica, del Presidente del Parlamento Europeo, del Presidente Tedesco, il degrado da anni è lo stesso e trasmette a chi raggiunge S.Anna una sensazione di immobilismo, di angoscia, di assenza di vita che contrasta con le parole delle orazioni ufficiali e con quello che dovrebbe essere il Parco Nazionale della Pace di S.Anna». Questi i firmatari della lettera denuncia: Alduina Ada Bottari, Jole Bottari, Giuliana Della Menna, Idalgo Mancini, Maria Pierina Bertelli, Martino Tessandori, Serena Pellegrini e Angela Benincasa.

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