Sicurezza
Adesca una giovane su Facebook e poi cerca di violentarla
Un professionista romano dalle buone maniere inganna una ragazza versiliese aiutandola nei compiti e pagandole ricariche: poi getta la maschera
Ha agganciato una ragazza di 15 anni su Facebook spacciandosi per una donna. Poi, mentre conquistava la fiducia della giovane, ha rivelato di essere un uomo (all’inizio spacciandosi per un 36 enne mentre in realtà di anni ne ha 76). Ma con modi educati e accattivanti ha continuato a chattare e parlare con la ragazza aiutandola a fare i compiti al telefono e pagandole ricariche per il cellulare. Quell’uomo romano dai modi gentili si è anche offerto di venire a conoscere la sua amica-vittima presentandosi alla sua famiglia. Anche in questo caso le sue buone maniere e il suo savoir-faire hanno avuto successo. E così i familiari hanno acconsentito che il signore accompagnasse la ragazza a prendere il gelato. Ma sulla strada del ritorno la maschera è stata gettata e l’orco ha tentato un approccio sessuale con la ragazza. La giovane ha raccontato l’accaduto alla madre e da lì sono partite delicatissime indagini condotte dalla polizia municipale di Pietrasanta e dal commissariato di Viareggio e coordinate dal pm Antonio Mariotti. Alla fine quell’uomo - un professionista di 76 romano incensurato è stato identificato. Subito è partito un blitz nell sua casa dove è stato trovato materiale pedopornografico. All’arrivo delle forze dell’ordine i suoi computer stavano ancora scaricando materiale da Internet. Così per il pedofilo è stato messo agli arresti domiciliari (il carcere non è ammesso sopra i 72 anni). Le indagini vanno ancora avanti per capire se nella rete dell’uomo siano cadute altre vittime. «Le chat e i social network sono un covo di insidie per i più giovani - dichiar ano la dirigente del commissariato di Viareggio Gallucci e il comandante della polizia municipale di Pietrasanta Giovanni Fiori - i genitori devono fare attenzione e spiegare ai ragazzi come evitare le trappole. E quando ci sono sospetti non bisogna avere timore arivolgersi alle forze dell’ordine”.
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