Sicurezza
Conti pubblici salvati da una valanga di accertamenti
VIAREGGIO. «In tre giorni soltanto si è passati da “salta” il consiglio a “è tutto ok”...Singolare, no?». Alfredo Trinchese è uno dei consiglieri di opposizione (Movimento Cinque stelle) che ieri non...
VIAREGGIO. «In tre giorni soltanto si è passati da “salta” il consiglio a “è tutto ok”...Singolare, no?». Alfredo Trinchese è uno dei consiglieri di opposizione (Movimento Cinque stelle) che ieri non si è seduto in consiglio comunale, per la seduta chiamata a discutere la manovra di assestamento del bilancio. «Vorrei fare una notazione:- aggiunge nella conferenza stampa dell’opposizione, poco prima che il consiglio abbia inizio -: la Viareggio Patrimonio ha appena emesso negli stessi giorni quattro milioni e 167mila euro di accertamenti vari, più settecentomila per la sola Ici...È un po’ come la fabbrica dei soldi...».
A stringere le fila dell’opposizione è Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini: «Non andiamo in consiglio per sottolineare come siano stati lesi diritti e prerogative dell’opposizione». Il riferimento è alla documentazione avuta a meno di 24 ore dal consiglio: «Come avremmo potuto discuterne nei partiti e nei movimenti che rappresentiamo?». Così facendo l’effetto “soldatino” è assicurato: ci si siede in consiglio «o impreparati o privi di quel confronto democratico che per un consigliere comunale è vitale». Senza contare che «basta leggere la relazione dei revisori dei conti per capire che siamo di fronte al solito bilancio formale che sotto ha ampie problematiche».
Di «assestamento fatto in fretta e furia, con una documentazione scarna» parla Antonio Cima, capogruppo del Pdl, presente insieme ai consiglieri Athos Pastechi e Aldo Paoli. «E con il primo pagamento della transazione Ferragamo che si fa?», domanda Cima.
Ci va giù duro Max Bertoni, capogruppo del Movimento Cinque stelle, accompagnato dai consiglieri Trinchese e Romagnoli: «Il bilancio si discute all’ultimo tuffo, invece il regolamento per le dirette streaming del Comune è da tre mesi fermo in commissione perché il Pd lo deve discutere all’interno del partito!».
Nel motivare la mancata partecipazione alla seduta dedicata al bilancio, Bertoni aggiunge: «Il nostro messaggio, chiaro e forte, è che non ci prestiamo a quello che riteniamo, per come è stato presentato, come un atto di fede...». (d.f.)
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