Gioco
Manovra al voto: i revisori lanciano l’allarme
Nella relazione allegata all’assestamento si richiamano i debiti fuori bilancio non considerati ed i troppi buchi della società partecipate
VIAREGGIO. All’ufficio ragioneria sono depositate le attestazioni di debiti fuori bilancio, ma nel documento contabile sottoposto al via libera dei revisori dei conti non vi è traccia di tali debiti. Non è la sola “ombra” nella manovra di assestamento del bilancio che va oggi al voto del consiglio comunale. Consiglio che vedrà le opposizioni disertare, tranne Rossella Martina che ha già annunciato la propria astensione.
Non è la sola “ombra” perché fare chiarezza nelle casse del Comune sembra missione impossibile. Tanto che la relazione firmata da Daniele Limberti e Claudio Pucci (revisori) deve prendere atto dell’annoso problema (segnalato fino alla noia dalla Corte dei Conti) dei residui attivi (crediti da riscuotere).
Se non bastasse c’è il pozzo nero delle partecipate: nel peggioramento dei conti dell’Ente, «tale da acquisire di anno in anno la connotazione di evento consolidato» assumono rilievo «i comportamenti delle società partecipate sotto il profilo dell’efficacia, dell’efficienza e dell’economicità delle funzioni e dei servizi loro assegnati». Comportamenti sfociati, per alcune, «in risultati negativi di bilancio». In un quadro che oggi «impone che pervenga da subito e senza ulteriori rinvii a riorganizzare e ristrutturare le società ed organismi partecipati, laddove si rilevano effetti negativi per la gestione dell’Ente, attraverso indirizzi stringenti per migliorare l’efficienza e consentire alla proprietà di affrontare con sufficiente tranquillità le novità che si profilano per il prossimo anno ai fini del patto di stabilità».
Particolarmente significativa appare, infine, la clausola con la quale Limberti e Pucci esprimono parere favorevole alla manovra di assestamento. Che ottiene il via libera «nell’auspicio che si abbia piena consapevolezza di quanto è emerso nell’ambito della gestione sino alla data odierna».
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