Il Tirreno

Versilia

Lombardi infuriato col governo: non rispetta gli impegni sull’Imu

di Luca Basile
Lombardi infuriato col governo: non rispetta gli impegni sull’Imu

Il sindaco sottolinea che l’aumento dell’aliquota era stato concordato con la Corte dei Conti e il viceministro Fassina alla Versiliana aveva dato precise rassicurazioni. Intanto il Pdl attacca

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Il balzello che non ti aspetti, come da facili previsioni, sta creando polemiche, malumori e qualche mal di pancia di troppo. Il balzello in questione è, ovviamente, l'Imu sulla prima casa che i pietrasantini - unici in tutta la Versilia - saranno chiamati a pagare entro il prossimo 15 gennaio. In realtà il dovuto a carico delle famiglie, stando alle indicazioni che arrivano da Roma, si limiterebbe a una parte della seconda rata Imu - l'1 per mille - ma tanto è bastato per innescare sarcasmo e perplessità. E se alcuni cittadini, ieri mattina, puntavano l'indice contro gli amministratori «incapaci di tutelare i propri cittadini come fatto dagli altri sindaci versiliesi e che non ci vengano poi a parlare di importi irrisori da saldare perché di irrisorio, in questo momento, c'è ben poco», dura è anche la presa di posizione del Pdl che non risparmia veleni sulla Giunta.

«Non si può parlare di sfortuna ma di incapacità di amministrare e programmare del commissario Lombardi (non più sindaco ma esattore) e della sua fedele assessore al bilancio Ferrieri. Dopo aver colpevolizzato di ogni scelta e di ogni tassa applicata in questi anni di mandato tutto e tutti, ecco come regalo di Natale - attaccano dal centrodestra - l'imposta sulla prima casa. Ma si vergogni, Lombardi, di portare in giro e di massacrare con le tasse i cittadini La parola che più piace al commissario Lombardi è: coerenza. Dopo le affermazioni che si sarebbe dimesso se costretto ad aumentare le tasse o il salto della quaglia (a Pietrasanta si userebbe un altro animale o anfibio) per opportunismo politico (Bersani-Renzi), questa parola la dovrebbe cancellare dal suo vocabolario».

Nel frattempo lo stesso sindaco non intende accettare passivamente le decisioni adottate dal Governo. «La situazione, in attesa del varo ufficiale del decreto, è delicata. I sindaci di città molto più grandi della nostra hanno già avanzato legittime rimostranze al premier Letta. L'aumento che abbiamo adottato per l'Imu, dal 4 al 6 per mille, in sede di bilancio di previsione - evidenzia il sindaco - è stato concordato con la Corte dei Conti nell'ottica di quel percorso di risanamento che propone al momento un buco nel bilancio superiore ai 7 milioni di euro. Disavanzo che, come noto, non è certo dipeso da nostre scelte. Voglio inoltre ricordare che al Caffè della Versiliana, la scorsa estate, a mia precisa domanda, il viceministro Stefano Fassina rispose rassicurandoci sulla copertura del Governo in relazione al mancato gettito Imu. Copertura che avrebbe riguardato anche eventuali aumenti dell'aliquota. Trovo quindi assolutamente ingiusto fare pagare alle famiglie la metà della maggiorazione decisa dai Comuni: è una questione di rispetto degli impegni presi e di equità. Il Governo deve trovare un'altra soluzione».

Posizione più attendista, invece, quella dell'assessore Daniela Ferrieri. «A prescindere dalla sua applicazione, la manovra non avrà ripercussioni sull'assestamento del nostro bilancio. Detto questo, ad oggi, il decreto non è ancora uscito e quindi aspetterei a parlare di indicazioni definitive. L'auspicio è che all'interno dello stesso decreto si possa trovare il modo di non fare pagare la maggiorazione alle famiglie. La scelta di Pietrasanta non è stata una furbata per poter ottenere dallo Stato maggiori trasferimenti, bensì, ed è la tempistica di approvazione a confermarlo, una decisione dovuta perché, e non ci stancheremo mai di ricordarlo, siamo chiamati a risanare un disavanzo superiore ai 7 milioni. E ogni atto e decisione che assumiamo in sede di bilancio comunale tiene conto delle direttive della Corte dei Conti. Anche noi amministratori, come i cittadini, attendiamo indicazioni precise dal Governo, ma l'auspicio è che venga applicata una misura che non penalizzi né i Comuni né le famiglie».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca