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A Forte 66 prime case pagheranno l’Imu

A Forte 66 prime case pagheranno l’Imu

FORTE DEI MARMI. Mentre qualche Comune corre ai ripari abbassando, proprio sulla linea del traguardo, quell'aliquota dell'Imu a suo tempo aumentata rispetto al quattro per mille ordinario per fare...

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FORTE DEI MARMI. Mentre qualche Comune corre ai ripari abbassando, proprio sulla linea del traguardo, quell'aliquota dell'Imu a suo tempo aumentata rispetto al quattro per mille ordinario per fare cassa, Forte dei Marmi si gode la tranquillità di chi quella percentuale l'aveva addirittura abbassata al 2,5 per mille. Unico dubbio che ha assalito gli amministratori è che le rimesse dello Stato che verranno calcolate sul quattro per mille possano venir ridotte in virtù proprio di questo sconto praticato ai propri contribuenti con le prime case in quella che è la capitale vip della Versilia. In tal caso il bilancio cittadino perderebbe qualcosa come 800mila euro, ma va anche detto che prudenzialmente questa cifra è stata già messa nelle riserve e quindi se tutto andasse al peggio non succederà nulla di grave.

La soddisfazione di non dover chiedere uno sforzo aggiuntivo, come dovranno fare invece le amministrazioni che hanno portato dal quattro al sei per mille l'aliquota non è cosa da poco: «I nostri concittadini - ci ha spiegato l'assessore alle finanze, Michele Molino - non dovranno quindi versare nulla; al Comune arriverà la rimessa, e in parte è già giunta, dallo Stato sulla base del 2012. Certo, l'abolizione dell'Imu sulla prima casa da parte del Governo, ha finito con il passare in secondo piano gli sforzi dell'amministrazione comunale che aveva puntato dritto sulla riduzione della percentuale da applicare alle nostre prime case, ma l'atto deciso molti mesi fa, resta pur sempre un segnale di grande senso di responsabilità e di comprensione verso i nostri concittadini-contribuenti. E per il futuro intanto aspettiamo di vedere cosa verrà deciso definitivamente dal Governo, e poi cercheremo di fare tutti di nuovo tutti gli sforzi in nostro potere per essere meno impattanti possibile».

In questo mare magnum di aliquote ribassate, elise, rialzate e così via, c'è comunque una curiosità: nel caso del Forte dei Marmi, cui unanimemente si riconosce un patrimonio immobiliare di ville e case prestigiose, va infatti precisato che saranno ben sessantasei le ville, catastalmente catalogate come A8 che dovranno, giocoforza ignorare le decisioni di Letta, Alfano & C. perché non potranno fruire dell'abolizione governativa dell'Imu sulla prima casa. Queste ville infatti, anche se risultanti come prima abitazione del proprietario dovranno versare comunque all'erario il 2,5 per mille che diverrà addirittura il 10,6 per mille se la villa sarà un'abitazione aggiuntiva, proprio per l'alta classificazione catastale, magari intestata ai soliti straricchi russi o ad altrettanti danarosi imprenditori nostrani.

Difficile farsi dare i dettagli sulle sessantasei ville, ma sono perlopiù distribuite nella zona vip di Roma Imperiale e comunque assoggettate alla tassazione e immuni dall'abolizione dell'Imu sulla prima casa decisa da Roma, perché considerate di extralusso.

Paolo Lombardi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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