Draga al lavoro da ieri Un Perini attende di entrare
VIAREGGIO. Lavori in corso per la draga “Giuseppe Cucco” della veneta “Dragaggi”. Duecentomila euro di intervento per 25mila metri cubi di sabbia, affidati con verbale di somma urgenza dall’Autorità...
VIAREGGIO. Lavori in corso per la draga “Giuseppe Cucco” della veneta “Dragaggi”. Duecentomila euro di intervento per 25mila metri cubi di sabbia, affidati con verbale di somma urgenza dall’Autorità portuale «al fine di messa in sicurezza per l’incolumità degli equipaggi e lavoratori marittimi». Il Perini che non è riuscito ad uscire martedì aspetta di poter prendere il largo per domenica, mentre ieri un altro veliero che faceva rientro è rimasto ancorato al largo sotto gli occhi di tutta la città.
I rilievi della “Gepolaris” di Livorno, eseguiti nel fine settimana del 16 e 17 novembre hanno evidenziato - spiega Pietro Ricci, ufficio tecnico dell’Autorità «che in quattro mesi sulla barra sabbiosa si sono aggiunti circa 60mila metri cubi di sabbia. Sono qui da trent’anni e una cosa così non è mai successa!».
Sabato scorso l’Autorità portuale ha consegnato i nuovi rilievi alla Capitaneria. Che, però, era già intervenuta, dieci giorni prima (il 14 novembre), nel segnalare, con l’avviso ai naviganti numero 3077 che «a seguito dei rilievi batimetrici è stata riscontrata una diminuzione dei fondali antistante il fanale verde dell’imboccatura del porto di Viareggio». Ragion per cui veniva indicata una modifica della manovra, con l’avvertenza che in condizioni sfavorevoli di mare e vento «è pericoloso entrare/uscire dal porto». Ed i natanti in transito devono «prestare la massima attenzione». Il veliero Perini che ha avuto problemi martedì, scrive la Capitaneria, «nonostante la vigenza del suddetto avviso ai naviganti, ha ritenuto di provare a uscire dal porto senza avvalersi del "pratico locale". Poi, riscontrando una riduzione dei fondali, per evitare un potenziale incaglio, ha prudentemente preferito rientrare all'ormeggio, questa volta accogliendo la raccomandazione della Capitaneria di avvalersi dell'ausilio del "pratico locale”». Nell’emanare ieri l’ordinanza che disciplina la navigazione in presenza dei lavori di dragaggio, è la stessa Capitaneria ad auspicare che «la continua collaborazione fra Autorità marittima ed Autorità Portuale possa portare, celermente, allo svolgimento degli altri lavori di dragaggio previsti ed in particolare di quello dell'avamporto».
A proposito degli interventi successivi a quello in atto, Pietro Ricci spiega: «Avevo preventivato un escavo da 400mila euro. Dopo l’emergenza, sarà quello da realizzare a gennaio/febbraio. Diventerà da 600mila euro per un totale di 75mila metri cubi».
Per domenica, intanto, i lavori in corso davanti a piazza Mazzini dovrebbero consentire, questo l’intento, al 56 metri Zenji, targato Perini, di riprendere il viaggio.
Donatella Francesconi
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