Italia
Non è sicuro vivere vicino ai binari
Ferrovie sfrattano 460 affittuari in tutta Italia. La protesta degli inquilini e del Sunia-Cgil
VIAREGGIO. Hanno preso tutte le carte in loro possesso e con quelle si sono rivolti alla senatrice Manuela Granaiola (Pd): sono gli affittuari che Ferrovie ha deciso di sfrattare da contratti di locazione rinnovati nel 2008. Tempi strettissimi per lasciare le abitazioni Fs che distano meno di 4 metri e mezzo dai binari: «Il contratto di locazione verrà a definitiva scadenza in data 31 dicembre 2013», si legge in una delle lettere inviate da Ferservizi. E l’appartamento «dal giorno successivo alla scadenza dovrà essere libero da persone e cose». Così in tutta Italia, ed in Toscana molti degli affittuari vivono tra Massa e la Versilia, Pietrasanta e Querceta comprese.
Sulla questione è intervenuto il Sindacato unitario degli inquilini, Sunia. Che il 18 luglio ha contestato la scelta di Ferrovie: «Tutto ciò risulta inaccettabile - si legge nella comunicazione inviata da Antonio De Monaco per la segretaria nazionale - sia con riferimento alla grave crisi alloggiativa e, più in generale, economica che attanaglia il nostro Paese che in relazione all’accorso sindacale con voi sottoscritto il 13 novembre 2008». L’atto, appunto, con il quale i contratti di affitto sono stati rinnovati per quattro anni più altri quattro. «Vi chiediamo - era la richiesta del Sunia - di non dare seguito alle disdette».
Anche Roberto Mariani, residente in una delle case Fs di Pietrasanta, ha fatto sentire la propria voce: «Manifesto sgomento ed incomprensione per la disdetta del contratto di locazione ricevuta e chiedo di conoscerne il motivo». Mariani si è rivolto al Sunia di Viareggio anche per conoscere i motivi che hanno portato Ferrovie a questa decisione.
A metà ottobre è stato ancora Antonio De Monaco a scrivere a tutte le strutture del sindacato inquilini della Cgil, ma anche alla Filt-Cgil, che «i contratti disdettati sono 460 in tutta Italia e non possono essere rinnovati in quanto - essendo distanti meno di quattro metri e mezzo dalla rete ferroviaria, non garantiscono la sicurezza e l’incolumità delle famiglie».
Insomma, abitare vicino ai binari è pericoloso. E lo si scopre quattro anni e mezzo dopo la strage di Viareggio, con 32 persone uccise mentre si trovavano all’interno delle proprie abitazioni, colpevoli solo di aver trovato un tetto vicino alla ferrovia.
I sindacati inquilini hanno deciso di chiedere un incontro a Ferrovie e Ferservizi «per valutare le problematiche della sicurezza ed assumere eventuali positive decisioni che diano garanzie agli inquilini». (d.f.)
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