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Leo difende le panchine, il web le stronca

Leo difende le panchine, il web le stronca

Il responsabile dei lavori pubblici: «Per giudicare bisogna attendere la fine degli interventi»

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CAMAIORE. «Aspettate a giudicare, prima dateci modo di completare l'arredo urbano". L'assessore ai lavori pubblici di Camaiore, Simone Leo, getta acqua sul fuoco sulle polemiche innestate sulle nuove panchine apparse in centro storico in questi giorni.

Per la gente sono brutte e fredde e rischiano - con le loro decorazioni - di provocare ristagni d’acqua. Qualcuno arriva a paragonarlo al tanto vituperato, dal centrosinistra, Billorone. Per Leo "l'occhio si abituerà alla novità".

Leo intanto precisa che il progetto «è interamente finanziato dalla Regione nell'ambito di un bando. A noi camaioresi non è costato un euro».

Le panchine «in pietra arenaria non in cemento - spiega Leo - saranno affiancate da altre panchine specie in piazza San Bernardino, di ferro battuto. Quelle saranno decorate con le piantine della nostra città, delle nostre chiese, del percorso della Francigena».

Per Leo è presto dare giudizi. «Intanto bisogna dare all'occhio il tempo di abituarsi, come per tutte novità. Il progetto comprende fioriere, cestini, totem informativi ed altri elementi di arredo urbano: giudichiamolo quando sarà completo". Leo spiega anche l'uso della pietra arenaria.

«L'intento è quello di creare un tutt'uno con la pavimentazione. Come se le panchine si sollevassero dal pavimento. Non volevamo qualcosa di impatto, ma piuttosto qualcosa di sobrio, che si integrasse all'ambiente circostante. Questo tipo di effetto sarà valorizzato nel tempo: il materiale acquista il colore definitivo col passare del tempo».

Intanto la polemica sui social network, innescata da alcuni commercianti del centro storico, non cenna a placarsi.

Anche gli candidati sindaco Riccardo Micheli e Francesco Ceragioli hanno piazzato online alcuni post e “sondaggi” che hanno scatenato una pioggia di interventi. Qualcuno contesta anche la replica di Simone Leo. «Anche se un lavoro è finanziato dalla Regione non è detto che non sia pagatao dai cittadini, viste le cifre che versiamo di Irpef e altri balzelli». Intanto, in soccorso degli amministratori di Camaiore arriva anche una voce a sorpresa, quella di Nicola Santini, di solito molto critico verso le politiche dell’amministrazione di centrosinistra. «Premetto che le panchine le ho solo viste in foto - annuncia su Facebook lo scrittore e personaggio tv - ma quelle panchine non sono male. Sono lineari, di un colore che riprende quello delle pietre che stanno lí da quando esiste il Paese. In tutte le cittá le epoche convivono, il passato (che a volte viene scambiato per tradizione) non si onora venerando le ceneri ma ravvivando il fuoco. La bravura sta nel fare qualcosa che non stoni. I camaioresi dovrebbero liberarsi dei "ghirigori" a tutti i costi».

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