Il Tirreno

Versilia

Comune, tagli al personale per far quadrare i conti

di Donatella Francesconi

Prepensionamenti per recuperare 10 milioni in vista dell’assestamento Il sindaco Betti: si apre la possibilità di fare assunzioni dirette ai giovani

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VIAREGGIO. Bilancio sì, bilancio no...e via parafrasando un motivetto sanremese. L’amministrazione Betti punta dritta sul consiglio comunale per la votazione dell’assestamento. Nonostante il buco nei conti sia più grande di quello sul molo. Consiglio che potrebbe tenersi sabato, ma senza l’opposizione. Visto che i documenti necessari per raccapezzarsi potrebbero essere consegnati ai consiglieri comunali solo domani, 24 ore prima della seduta. L’ipotesi che potrebbe evitare la frana è che la seduta di apra e poi venga aggiornata. In questo caso non vi sarebbe necessità di chiedere una deroga prefettizia per aver sforato i tempi. Ma il segretario generale del Comune, ieri, non era convinto che questa ipotesi fosse praticabile. Così oggi i consiglieri tutti attendono una parola definitiva da parte del presidente del consiglio comunale, Chiara Romanini. Non appena la stessa avrà avuto il parere del segretario comunale.

Nell’attesa, l’amministrazione ha tirato fuori un “coniglio” dal cappello: i prepensionamenti. Un’operazione, tutta sulla carta, valutata in 10 milioni di risparmi.«La Giunta comunale - si legge in una nota diffusa nel pomeriggio di ieri, cercando la quadratura del cerchio - ha dato incarico all'area risorse umane dell'amministrazione di vagliare se sussistano le condizioni per l'applicazione dell'articolo 2 del recentissimo decreto legge 101 del 31 agosto 2013, convertito con legge 125 del 30 ottobre 2013, che dà la possibilità alle pubbliche amministrazioni che abbiano "situazioni di soprannumero o rilevino comunque eccedenze di personale, in relazioni alle esigenze funzionali o alla situazione finanziaria" di attivare una procedura di pensionamento del personale che risulti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi ai fini del diritto all'accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico. In base alla disciplina vigente prima dell'entrata in vigore dell'articolo 24 del decreto legge 6 dicembre 2011, 201 (la cosiddetta riforma "Fornero")».

Il dirigente scelto dopo la rivoluzione della macrostruttura, Franco Allegretti, sta affilando la mannaia: «La ricognizione - precisa il sindaco Betti - è in fase di ultimazione e porterà molto velocemente ad una comunicazione alle associazioni sindacali, prima della sua approvazione in Giunta. Abbiamo ritenuto che sia ampiamente motivata dalla necessità per l'Ente di mettere in sicurezza il bilancio pesante che abbiamo ereditato e che ci sta costringendo, nel giro di due mesi, a fare due pesanti manovre di riequilibrio. Da una prima ricognizione, pare infatti che i risparmi che deriverebbero da una puntuale applicazione della norma, che rappresenta in realtà per noi un obbligo di legge, rasenterebbero i 10 milioni di euro da oggi al 2018, fatta salva per l'Ente la possibilità di procedere a nuove assunzioni nel limite del 40%, con una tempistica che ci impone la legge e che, purtroppo, non sarà così veloce». Decisamente più di un condizionale per un bilancio da far quadrare entro sabato...

"È con dispiacere - conclude Betti - che per un obbligo di legge dovremo fare a meno di dipendenti che lavorano per questa amministrazione da molti anni. Ma sarà infatti anche una occasione per il Comune per ringiovanire, con motivazioni, competenze e professionalità nuove, le risorse umane».

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