Il Tirreno

Versilia

Un maxi mutuo per riaprire il cinema in centro

di Gabriele Dini
Un maxi mutuo per riaprire il cinema in centro

Variazione di bilancio per finanziare una serie di lavori Nell’elenco anche asfaltature, un asilo nido e il museo

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CAMAIORE. Un maxi-mutuo per finanziare alcuni importanti lavori. E tra i progetti rispunta anche il sogno del recupero del vecchio cinema Moderno che, secondo i piani dell’amministrazione Del Dotto, potrebbe essere recuperato e affidato ai privati. «Vogliamo una struttura - afferma Del Dotto - che proietti film di prima e seconda visione, ma anche pellicole d’essai e in lingua originale per i molti stranieri che vengono qui in vacanza: un po’ quello che faceva il Centrale a Viareggio». Ma il progetto non è l’unico che verrà finanziato con il mutuo da 2milioni e mezzo per il quale è arrivato l’ok del consiglio comunale.

Camaiore sogna il cinema. Il sindaco Alessandro Del Dotto aveva inserito il recupero del cinema di Camaiore nel suo programma elettorale. Ma quell’idea risale addirittura alla giunta Ceragioli. Prima di far parire progetto e lavori ci sarà però da risolvere il contenzioso legale con la società che ha costruito gli appartamenti e gli uffici sopra il vecchio cinema chiuso dagli anni’80. «In questi giorni - spiega Del Dotto - è stata completata una perizia che aiuterà il Tribunale a stabilire le responsabilità sui lavori fatti male. Finora il recupero del cinema è stato bloccato da queste dispute». La struttura che ha in mente Del Dotto dovrebbe somigliare al vecchio Centrale di Viareggio: un cinema attento alle novità, ma che offre anche cinema impegnato. «Ci piacerebbe anche far proiettare pellicole in lingua originale - continua Del Dotto - per i turisti che vengono qui, ma anche per le scuole». Il cinema sarebbe di proprietà del Comune, ma verrebbe affidato in gestione a privati.

Non solo cinema. L’elenco delle opere da realizzare con i 2 milioni e mezzo - e con gli oneri di urbanizzazione che verrano destinati alla spesa corrente - certo non comprende solo il cinema. C’è per esempio il rifacimento della piazza degli Alpini di Capezzano, per il quale saranno investiti circa 300mila euro. Poi ci sono il completamento del Museo Archeologico, parte del percorso ciclabile presentato nei giorni scorsi (la pista ciclabile che partirà da Teneri per arrivare sul mare passando per il lungofiume, Dietromonte e via del Secco). Nell’elenco c’è anche l’asilo nido che dovrebbe essere realizzato al posto della scuola del Paduletto.

Manovra di bilancio. La manovra di bilancio è stata approvata nell’ultima seduta del consiglio comunale. «Abbiamo decretato il passaggio del 75% degli oneri di urbanizzazione nella spesa corrente. Una pratica che non ci piace, che con entrate ‘una tantum’ consente di pagare le spese di tutti i giorni. Soluzione però a cui lo Stato ci ha costretto per poter andare avanti: se un cambio di rotta c’è stato, da parte nostra, è per il bene della nostra città», dichiara il sindaco Alessandro Del Dotto spiegando che nel giro di pochi mesi il contesto nazionale, grazie anche al fondo di riequilibrio che ha penalizzato i Comuni più piccoli, è cambiato drasticamente. «Questo ha creato grosse difficoltà a tutte le amministrazioni locali – prosegue il primo cittadino – per quanto riguarda Camaiore, solo a fine ottobre abbiamo saputo che ci sarebbero stati ‘sottratti’ dallo Stato 3 milioni di euro. Il nostro Comune è addirittura il terzo, in Toscana, quanto a ‘contributi’ al Governo: da noi arriveranno complessivamente oltre quattro milioni e mezzo di euro a Roma, mentre i trasferimenti nelle nostre casse saranno appena 500 mila euro».

Mutuo da 2 milioni. «Una novità che abbiamo sfruttato è che, con gli indici rivisti dal Governo in estate, avremmo potuto contrarre di nuovo dei mutui, per l’esattezza fino a 6 milioni e mezzo – spiega l’assessore alle Finanze Marcello Pierucci – ma, proseguendo nel nostro obiettivo di non aumentare l’indebitamento del Comune, abbiamo fatto ricorso a questo strumento solo per 2 milioni e poco più, per i finanziamenti indispensabili. In questo modo continuiamo a ridurre l’indebitamento e, alla fine del mandato, la situazione sarà sicuramente migliore di quella che abbiamo ereditato».

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