Il Tirreno

Versilia

Resta incagliato un Perini Oggi arriva la draga

di Donatella Francesconi
Resta incagliato un Perini Oggi arriva la draga

Escavo d’urgenza per 25mila metri cubi deciso dall’Autorità portuale Il segretario Morelli oggi incontra una delegazione di comandanti

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VIAREGGIO. Sotto gli occhi di tutti, come sempre in questi casi: il veliero fermo, appena fuori dal porto, in mezzo al “guado” dell’insabbiamento. Ci risiamo. Ed è era prevedibile. Perché i rilievi del battello dell’impresa che esegue, come tutti gli anni, i rilievi del fondale in vista dell’escavo sono di quindici giorni fa. E non possono non aver messo in allarme l’Autorità portuale, ente chiamato a realizzare gli interventi da quest’anno e per il futuro, anche in vista delle mareggiate di questi giorni, ampiamente annunciate.

Ieri mattina è toccato allo “Zenji”, un 56 metri dei cantieri Perini navi, di proprietà di un armatore americano. Finito e pronto a prendere il mare, non è riuscito ad andare che poco dopo il molo. Poi, piantatosi, è dovuto rientrare non senza fatica. E con l’ausilio dell’intervento della Capitaneria di porto, la cui sala operativa, però, ieri mattina al telefono con il “Tirreno” sosteneva: «Non c’è alcun problema...La barca sta facendo prove di fondale». Come se questo tipo di prove si scegliesse di effettuarle con un’imbarcazione di quel valore.

Già. Perché quella dell’insabbiamento è questione imbarazzante per un porto ed una città che hanno attinto a finanziamenti imponenti, nel corso degli anni, arrivati dalla Regione convinta che il lavoro di escavo annuale potesse almeno tenere a bada il fenomeno. Nel primo pomeriggio di ieri, non appena verificato quanto era accaduto poco prima, Fabrizio Morelli - segretario dell’Autorità portuale - ha annunciato che da oggi in porto ci sarà la draga “Giuseppe Cucco”, 700 metri cubi di capienza, di proprietà dell’impresa “Dragaggi Srl” di Marghera che ha già operato a Viareggio.

«La draga è a Livorno e domani (oggi per chi legge, ndr) sarà da noi - spiega Morelli -. Ho commissionato un intervento in somma urgenza, per un costo di 200mila euro ed una quantità di 25mila metri cubi di sabbia. Ed ho ottenuto già l’autorizzazione della Provincia al ripascimento della spiaggia della marina di Levante». Da quanto accaduto al velieri Perini, Morelli trae una conferma: «Quella della certezza di dover lavorare perché il porto di Viareggio torni ad avere un sabbiodotto. Così come è stato nei miei progetti fin dall’inizio».

La disavventura dello “Zenji” ha preso l’Autorità portuale in contropiede, come ammette lo stesso Morelli: «Pensavo di poter procedere con una piccola gara informale... Mi addolora questa situazione e lo dico con necessità. Il mio impegno è quello a risolvere il problema in maniera definitiva».

A prendere posizione è anche il sindacato, con Narcisa Pellegrini, per la Fim-Cisl provinciale: «Ma come si fa alle soglie del 2014 ad avere ancora questo problema in uscita ed in ingresso dal porto? I lavoratori e le imprese sono ormai disperati...». Giovanni Bolognini, ex segretario della Cisl provinciale: «Come si fa a rilanciare la cantieristica viareggina quando basta una mareggiata per impedire l'uscita delle barche dal porto? Servono misure efficaci, concrete e soprattutto immediate».

Questa mattina, alle 11, Morelli incontra una delegazione di comandanti legati alla Perini navi: «L’ha chiesto Angelini - spiega Morelli - per questi comandanti che hanno in programma una serie di interventi di refitting e chiedono di sapere se ci sono le condizioni per entrare in porto». Se ci sono le condizioni e, soprattutto, se qualcuno può assicurare loro che il problema sia in qualche modo contenuto.

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