Il Tirreno

Versilia

Opere d’arte create con le ceneri del caro estinto

di Luca Basile
Opere d’arte create con le ceneri del caro estinto

Il progetto brevettato da una pittrice di Massarosa, che ha scelto Pietrasanta per la presentazione ufficiale

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PIETRASANTA. Ceneri mortuarie, conservate nel tempo attraverso un composto, da utilizzare per realizzare opere d'arte. Di cosa stiamo parlando? Di un progetto all'insegna del caro estinto che per i suoi aspetti innovativi si è meritato un brevetto che si sta rivelando, stando alle prime indicazioni, un vero e proprio business. Al bando, però, facile ironie o fisiologici sconfinamenti nel macabro: già oggi le ceneri, umane o animali, vengono infatti utilizzate per personalizzare ulteriormente il ricordo di chi non c’è più, ad esempio, attraverso i diamanti o ancora i vinili. Brunetta Puccinelli, pittrice di Massarosa ed inventrice del metodo di conservazione, poi brevettato, ha però pensato di ristabilire, una sorta di legame diretto con il proprio caro nell'ambito della vita quotidiana e domestica, ricorrendo alla rappresentazione artistica.

«Come noto, un numero crescente di persone sceglie di cremare le spoglie del defunto o anche di animali domestici e di raccoglierle nelle urne. Spesso questo tipo di scelta corrisponde ad un desiderio di conservazione del ricordo in ambito familiare perché possa rimanere associato alle consuetudini e ai momenti della vita trascorsa. Visto che l'urna diviene la rappresentazione visiva e fisica del ricordo, è sentita, sempre da più parti, l'esigenza di personalizzarla a seconda dei desideri e delle preferenze. Tutto però si riduce, ad una scelta tra modelli diversi di urna. Ecco, nel nostro caso - spiega Puccinelli che nel progetto in questione è supportata da Alessio Puccinelli, Pierino Mazza e Jennifer Cummings - abbiamo deciso di utilizzare il composto con le ceneri per poi realizzare opere d'arte come dipinti, mosaici ed altro. Metodo che, come detto, abbiamo brevettato e che oggi, dopo 3 lunghi anni di lavoro è pronto per essere ufficializzato anche se restano da completare alcuni dettagli. Ne abbiamo già parlato al sindaco Domenico Lombardi e lo presenteremo, ufficialmente, nei prossimi mesi: la location di riferimento sarà Pietrasanta, città che amo e dove apriremo una sede di “Colori dell'Anima”». Che è poi la società che fa da motore ad un brevetto che, a quanto pare, sta riscuotendo particolare consenso all’estero soprattutto negli Stati Uniti.

Sul metodo di conservazione, come ovvio, vige il massimo riserbo, «dobbiamo ben custodire i nostri segreti», taglia corto Puccinelli, così come sul tariffario. «Sarà alla portata di ogni portafoglio, con alcune variabili come la scelta dell'artista - metteremo a disposizione una rossa di pittori - il supporto utilizzato, la complessità dell'opera richiesta, la metodologia adottata e via dicendo» precisano. Ma più nel concreto, come si innesca tutto il procedimento? Il cliente, interessato ad esempio, a realizzare un ritratto della persona cara, fornirà le ceneri di questa stessa persona che saranno successivamente inglobate nel composto, stese su un supporto su cui, poi sarà realizzato il dipinto. Ceneri ovviamente che non risulteranno visibili. «L'esigenza di ristabilire un contatto - aggiunge Puccinelli - con il proprio caro, persona o animale che sia, non ha confini. “Colori dell'Anima” intende proprio fare questo: “ridare vita”', con l'arte, a chi non c'è più. Assecondando ogni sensibilità e sentimento».

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