Sicurezza
Buco da 6,5 milioni: salta il consiglio
La manovra di assestamento non si farà. Debito spalmato e segnalazione alla Corte dei conti
VIAREGGIO. Non ci sarà alcun consiglio comunale sull’assestamento di bilancio, nè entro sabato, né oltre. Nella commissione dei capigruppo convocata per oggi, dopo l’appuntamento saltato lunedì per l’assenza della maggioranza, sarà annunciato come intende procedere l’amministrazione del sindaco Leonardo Betti, alle prese con il “botto” dei conti che non tornano. Certo, non una notizia sorprendete: la Corte dei Conti, negli ultimi tre anni, ha richiamato le amministrazioni viareggine in tutti i modi e con tutte le forme possibili. Facendo presente che la situazione dei conti pubblici è quella di una città sull’orlo del precipizio ormai da troppo tempo.
Ad un “buco” iniziale di 2,5 milioni se ne sarebbe aggiunto uno, ulteriore, di quattro. Pari - secondo alle indiscrezioni che circolo - alle utenze che il Comune paga ogni anno. La soluzione, per provare a fare tornare qualche conto, sarebbe stata quella di un taglio con la scure della spesa sociale. Che, per quanto malgestita fino ad oggi, si rende più che mai necessaria nella situazione di grave crisi economica che Viareggio vive.
La scelta dell’amministrazione di centrosinistra sarebbe ricaduta, invece, su un’operazione che spalma il debito su più anni per poi passare direttamente al riequilibrio entro il 31 dicembre. Operazione che, essendo messa in atto per la seconda volta, comporta per legge la segnalazione alla Corte dei Conti.
Insomma, non sono passati neppure sei mesi dall’insediamento del sindaco Betti e della sua Giunta che i nodi del disastro economico del Comune sono balzati fuori dagli armadi. Eppure la campagna elettorale di primavera non ha visto voce di candidato che non abbia promesso di certificare il bilancio, non appena messo piede in Municipio. Inevitabile la domanda sul perché si sia arrivati ad un soffio dalla scadenza per l’approvazione dell’assestamento di bilancio ancora senza un’idea chiara di quanto stava accadendo. Al punto che appena lunedì pomeriggio era l’assessore al bilancio Alessandro Caprili (già revisore dei conti con la Giunta Lunardini prima e con il commissario prefettizio dopo) a dichiarare in un comunicato stampa: «In affanno per la situazione ereditata ma puntuali coi tempi. Domani (ieri, ndr) stesso i revisori inizieranno a valutare le nostre proposte ed entro venerdì si riunirà la commissione bilancio del Comune, per arrivare poi in consiglio entro i tempi previsti dalla legge e cioè entro sabato 30 novembre».
Cos’è cambiato in sole 24 ore, da lunedì pomeriggio a ieri sera quando la nebbia si è diradata ed è stato chiaro che nessun assestamento di bilancio sarebbe passato, sabato mattina, da nessun consiglio comunale? (d.f.)
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