Il dolore
Protesta all’ospedale contro il ticket sulla sosta
Il Comitato anti-stalli a pagamento attacca il direttore generale dell’Asl «Non si è neanche degnato di risponderci». Via al sit-in con raccolta firme
VIAREGGIO. «Un comportamento arrogante e deludente, quello del direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini. Ma se pensa, ignorandoci, di fermare una protesta civile ma senza sconti, dovrà ricredersi».
Una missiva, quella che arriva dal Comitato che si oppone al parcheggio a pagamento all’ospedale Versilia che non si limita a fare il pollice verso a Baldacchini - reo di non avere risposto ad una richiesta di incontro inoltrata dallo stesso Comitato - ma anche ai sindaci versiliesi.
«A parte Ettore Neri, primo cittadino di Seravezza e presidente della Conferenza dei sindaci, e Michele Silicani, per Stazzema, che sia pure ricorrendo al politichese, si sono degnati di dirci qualcosa una volta interpellati sull'argomento - afferma Marco Fubiani, referente del Comitato - gli altri primi cittadini non si sono espressi. E anche questo è atteggiamento su cui una riflessione è doverosa: i sindaci rappresentano una comunità e quando va in scena un’iniziativa come la nostra, che trasversalmente e senza colore politico, ha già raccolto 1.100 adesioni, hanno il dovere di intervenire e di portare avanti le istanze della gente che a questo balzello vergognoso, in più sedi e in più occasioni, ha già detto no».
«Il fatto che il direttore Baldacchini non si sia minimamente degnato di rispondere ad un Comitato che rappresenta oltre mille cittadini - evidenzia evidenzia Simone Tartarini del Comitato - la dice lunga sulla mancanza di rispetto di chi, stipendiato con denaro pubblico, dovrebbe quanto meno confrontarsi con chi, civilmente, chiede di poterlo incontrare. Fra l’altro, la nostra altro non era che una richiesta finalizzata a conoscere le motivazioni che hanno portato al parcheggio a pagamento al Versilia. Vista la situazione, percorreremo altre strade».
E Tartarini aggiunge. «A breve, davanti all’ospedale, organizzeremo un sit-in di protesta con annessa raccolta firme: ogni giorno, anche con il semplice passaparola, un numero crescente di cittadini ci chiama per manifestare la propria rabbia nei confronti di una decisione che, per modalità e conseguenze, è inaccettabile. Quando ti rechi in ospedale, l’ultimo dei tuoi pensieri è quello di dovere pagare un ticket per lasciare l’auto in sosta. Al sit-in inviteremo anche i sindaci versiliesi: auspicare una loro partecipazione è il minimo», spiega Tartarini, mentre Fubiani insiste sulla «necessità di capire perché si è arrivati a questa decisione. Voglio sperare che Baldacchini non abbia letto la nostra lettera, perché ci sembra assolutamente grave che chi è ben retribuito con denaro della comunità a quella stessa comunità non si degni di dare una minima risposta. Se Baldacchini ci convoca per incontrarci, noi siamo ancora più che disponibili, nel frattempo, però, porteremo avanti la protesta, in tutte le sedi».
Sul progetto degli stalli a pagamento, per la verità, si è detto e scritto molto: come ci si è arrivati e perché. E c’è da credere che l’argomento imbarazza tutti, dall’Asl ai sindaci della Versilia, perché far pagare un obolo in più ai cittadini fa discutere sempre. Tra l’altro, l’impressione che si faccia pagare la sosta con la motivazione di dover allontanare i venditori ambulanti fa dubitare (e molto) sulla riuscita del progetto. Non resta che attendere il via che - come scriviamo nel box sopra - non c’è ancora.
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