Attenzione
Il Tar annulla concorso pubblico
Il tribunale blocca la nomina dell’ex dirigente Antonella Bugliani: irregolarità nei punteggi
PIETRASANTA. Il Tar annulla il concorso pubblico di dirigente al servizio finanziario del Comune di Pescia e, sia pure indirettamente, la sentenza coinvolge anche Pietrasanta. Già perchè il posto in questione era stato assegnato ad Antonella Bugliani, che proprio a Pietrasanta ha lavorato a lungo, sia come funzionario che come dirigente, sempre dei settori finanziari, prima di interrompere ogni rapporto nel dicembre 2010 per spiccare appunto il volo in direzione di Pescia. Un'uscita di scena, quella di Bugliani, a suo tempo male metabolizzata dall'amministrazione Lombardi che della competenza e della conoscenza di quella che nel frattempo era stata relegata di nuovo al ruolo di funzionario - dopo essere appunto stata indicata come dirigente durante il mandato Mallegni - aveva in quel momento, di stesura del primo bilancio di previsione, assoluto bisogno. Nonostante questo il sindaco Lombardi, di fronte alle insistenze di Bugliani - motivate come occasione di crescita professionale - disse si alla richiesta di aspettativa, poi sfociata, nel dicembre 2013, in un atto di dimissioni vero e proprio dall'Ente. Amministrazione Lombardi che gestì la complicata fase in questione, affidandosi alle ' cure' di un altro ragioniere di palazzo, prima di chiedere un supporto, con compartecipazione di spesa, al comune di Forte dei Marmi e al suo dirigente, Massimiliano Germiniasi, che è oggi primo responsabile della ragioneria comunale. Per Bugliani, però, si profilano, in questa fase, tempi complicati, visto che alla luce della sentenza del Tar il suo contratto, con il Comune di Pescia, amministrato da una giunta di centro-destra, è stato annullato. Ad innescare il tutto un ricorso presentato da Salvatore Santoro, terzo classificato nella graduatoria del concorso indetto dall'amministrazione pesciatina. Santoro che nel fare appello aveva appunto motivato come illegittimi i punteggi attribuiti dalla commissione esaminatrice ai candidati chiedendo, di conseguenza, l'annullamento del concorso stesso., Il Tar della Toscana, nel dargli ragione, non solo ha disposto la nullità del concorso e di tutti gli atti a esso correlati, ma anche disposto, come dicevamo, la cessazione immediata del contratto di lavoro riguardante Bugliani.
Diverse le illegittimità riscontrate: dalla "valutazione di titoli non costituenti requisito di ammissione", alla "violazione dei criteri della procedura concorsuale"; dalla "violazione del regolamento comunale sull'ordinamento degli uffici e dei servizi" fino "all'eccesso di potere per illogicità e contraddittorietà manifesta, travisamento dei fatti e difetto istruttorio". Tar che ha anche condannato il Comune di Pescia - a quanto sembra intenzionato a ricorrere immediatamente al Consiglio di Stato - a corrispondere al ricorrente la somma di 2.500 euro e al pagamento delle spese processuali. Nel frattempo dalle parti del municipio tutto tace: in realtà, sempre ieri mattina, del caso Bugliani si è parlato a lungo, anche se il sindaco Lombardi, da noi chiamato in causa, non ha voluto commentare la vicenda.
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