Rinasce a vela la Viareggio-Bastia: l’evento a giugno
Comitato promotore già costituito da un’idea di Assonautica, l’associazione del porticciolo a Lido
VIAREGGIO. Non più il rombo dei motori off shore che hanno fatto grande la gara in tutto il mondo, ma le vele a solcare il percorso Viareggio-Bastia-Viareggio. L’idea è dell’associazione “Assonautica”, la stessa che gestisce il porticciolo a Lido di Camaiore, proposta al Comune di Viareggio che ha già fatto il primo passo per accoglierla. È del 5 novembre, infatti, la delibera con la quale l’amministrazione del sindaco Leonardo Betti mette nero su bianco le linee guida della manifestazione, «ritenuto di accogliere la proposta di ripristinare tale manifestazione e di riproporla alle autorità di Bastia, per ritornare ad effettuarla a partire dall’anno 2014».
Come primo passo è nato il comitato organizzatore della “Navigata dell’amicizia Viareggio-Bastia”, «che deve avere carattere non competitivo e deve essere riservata a imbarcazioni a vela, con possibilità di ammissione di natanti a motore non sportivi». In rappresentanza dell’amministrazione ne fanno parte i consiglieri David Zappelli (Pd, coordinatore del comitato), Giuseppe Vannucchi (“Viva Viareggio Viva”), Massimiliano Baldini (“Movimento cittadini”); il Centro studi “In mare”, che ha lanciato l’idea, ha invece indicato: Gianni Giampaoli in propria rappresentanza, l’architetto e velista Alessandro Cinquini (per Assonautica, associazione presieduta da Pier Antonio Tomellini), Guido Gemmi (indicato come “fautore del gemellaggio con Bastia”), Aldo Novelli (Acsi Lucca), Anna Bertacca (in qualità di storica della collaborazione con le autorità corse).
La delibera approvata dalla Giunta comunale dà le seguenti indicazioni: svolgimento in due giorni, sabato e domenica, nel mese di giugno e «pieno rispetto dell’ambiente marino, ed in particolare del Santuario dei cetacei, rivestendo il minimo impatto ambientale». Con il coinvolgimento, mediante «appositi incontri allargati» di «tutti i soggetti che possono dare un contributo determinante alla manifestazione, quali ad esempio la Capitaneria, la società partecipata Viareggio porto, il Club nautico, la Lega navale e le autorità comunali della Marina militare di Bastia e le categorie economiche e del turismo».
La storia. È il 14 luglio 1962 quando prende il mare la prima edizione della Viareggio-Bastia-Viareggio, seconda gara motonautica d'altura in Europa e prima ed unica gara internazionale. A credere nella manifestazione e nel successo che avrebbe avuto fu l'allora presidente del Club nautico Versilia, Franz Furrer, famoso industriale del marmo a Carrara e grande appassionato di nautica.
All’interno del Club, Furre trovò l’appoggio di Federigo Landucci e nel mondo della nautica italiana, che muoveva i primi passi, i consensi dai laziali Italcraft di Sergio Sonnino Sorisio e Navaltecnica di Attilio Petroni.
È il 1988 quando l’arrivo del vincitore, davanti alla sede del Club nautico, vede protagonista Stefano Casiraghi, due anni prima della sua prematura scomparsa nel corso dei Campionati mondiali di off shore a Montecarlo.
Tre anni dopo la tragedia, la Viareggio-Bastia-Viareggio chiude i battenti, sopraffatta dai mutamenti di questo tipo di nautica. La proposta di riprenderla, qualche anno fa (Giunta Lunardini), trova il parere contrario del ministero dell’ambiente.
Il futuro. «La questione - spiega il consigliere David Zappelli - è nelle mani del segretario comunale, che ha la delega ai gemellaggi. Il primo passo per dare vita alla manifestazione, così come descritta nella delibera della Giunta, è riprendere i rapporti con Bastia».
Sarà il Comitato organizzatore (in carica per un periodo di due anni) ad «elaborare un programma di massima per la realizzazione della manifestazione, da approvarsi con successivo provvedimento».
Pensare alla ripresa di una manifestazione off shore - sottolinea Zappelli - «mi pare decisamente fuori tempo. Ho ritenuto, invece, di accogliere l’invito che mi arrivava da un gruppo di appassionati del mare che aveva in mente di coinvolgere le imbarcazioni a vela ed un po’ di diporto...».
Nella delibera non si fa cenno ad eventuali contatti da tenere con il ministero dell’ambiente, ma è auspicabile che ciò accada prima di cominciare a progettare alcunché. Per evitare docce fredde dell’ultimo minuto...
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