Sicurezza
Al Forte la satira si insegna a scuola
FORTE DEI MARMI. Un bambino non più grande di un grano di miglio che riesce a passare dappertutto e ad assumere le qualità di ogni cosa o persona alla quale si accosta: un mimetismo invidiabile che...
FORTE DEI MARMI. Un bambino non più grande di un grano di miglio che riesce a passare dappertutto e ad assumere le qualità di ogni cosa o persona alla quale si accosta: un mimetismo invidiabile che lo porterà a divenire esperto del mondo e degli uomini. È la trama de “Le avventure di Miglio”, un bel libro disegnato e scritto nel 1933 dal più grande dei disegnatori satirici italiani, il creatore della vignetta satirica politica in Italia: Giuseppe Scalarini. Sarà proprio questo volume divenuto una rarità per bibliofili il filo conduttore di una serie di incontri promossi dal Museo della Satira e della Caricatura di Forte nelle classi terze della scuola media “Ugo Guidi” da oggi al 3 febbraio.
«L’occasione - spiega il presidente Enrico Ceretti - è la quinta edizione de “La Satira a scuola”, un’iniziativa e un concorso che abbiamo ideato anni fa con le dirigenti e gli insegnanti della scuola cittadina per avvicinare i nostri ragazzi alla satira e ad una realtà come il nostro Museo. Quest’anno però, dopo le felici esperienze degli anni passati, in cui si era dato vita a concorsi umoristici, con relativa mostra e catalogo, con i disegni su specifici temi assegnati agli studenti, e a interessanti incontri con scrittori, sceneggiatori di cinema e disegnatori satirici, come Fabio Genovesi, Michele Pellegrini, Cristina Gentile e Francesco Natali, abbiamo dato vita a un esperimento didattico. Abbiamo preparato un corso propedeutico all’umorismo e alla satira, arricchito dagli interventi linguistici, musicali e letterari di un autore e insegnante come il fiorentino Massimo Presciutti che lavorerà con i ragazzi su questo libro di Scalarini, un vero universo d’ironia e arguzia, ricco di garbo pungente e saggezza millenaria. Presciutti li accompagnerà, aiutato dalla musica, nella costruzione di una sorta di diario di viaggio illustrato, uno zibaldone di immagini disegnate e riflessioni ispirate dal libro».
Le novità però non si esauriscono qui: per completare questo laboratorio il Museo ha realizzato una specialissima agenda da disegno che sarà regalata ai ragazzi delle terze che la useranno per disegnare un diario di questo viaggio ai confini della satira e della letteratura e questi libri disegnati in copia unica verranno poi esposti al Museo a primavera e i più belli saranno premiati.
«Si chiamava “Il Veleno della Storia” ed è stata anni addietro forse la più bella mostra che abbiamo mai fatto - spiegano Cinzia Bibolotti e Franco Calotti che dirigono il Museo cittadino - una emozione per gli occhi e la mente che ci ha permesso di apprezzare ancor di più la forza di Scalarini, un gigante dell’iconografia satirica europea che fu perseguitato dal Fascismo, al punto che inviato al confino, gli venne alla fine anche impedito di firmare “qualunque suo lavoro di qualsiasi genere”, divieto mai revocato. Indomito continuò a disegnare e nel 1933 volle provarsi con la letteratura per l’infanzia, proprio con “Le avventure di Miglio”, che fu pubblicato firmato dalla figlia Virginia Chiabov. Un libro che sarebbe opportuno ripubblicare per far conoscere anche questo lato di un grande italiano, e perciò abbiamo voluto dedicare “La Satira a Scuola 2013-2014” alla sua riscoperta».
Il progetto “Alla scoperta de Le avventure di Miglio di Giuseppe Scalarini” (www.museosatira.it/scuola/2014/) è stato realizzato grazie alla collaborazione della dirigente dell’istituto comprensivo Silvia Barbara Gori, della vice dirigente Patrizia Vagli e degli insegnanti Cinzia Dotti e Marco Maffei.
Angelo Petri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google