La protesta
Una pubblicità sul Sole 24 Ore rischia di spaccare i balneari
VIAREGGIO. Una pubblicità sul quotidiano di Confindustria Il Sole 24 Ore rischia di far scoppiare la guerra tra i balneari. Il messaggio che ha acceso la miccia, stampato a caratteri cubitali su una...
VIAREGGIO. Una pubblicità sul quotidiano di Confindustria Il Sole 24 Ore rischia di far scoppiare la guerra tra i balneari. Il messaggio che ha acceso la miccia, stampato a caratteri cubitali su una pagina quasi intera, dice questo: «Sì alla proposta di legge che mette all’asta le aree costruite con il diritto di prelazione ai concessionari». Sottoscritto da Associazione balneari Lido di Camaiore, Associazione concessionari stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta, Unione proprietari bagni Forte dei Marmi, Associazione Riviera Apuana, Consorzio Riviera Toscana. Responsabile della comunicazione, si legge in calce alla pubblicità, Massimo Mallegni.
La reazione dei balneari di Viareggio è stata immediata. «Trovare le parole per commentare quanto sta succedendo nel mondo dei balneari italiani è quasi impossibile - ha detto Emiliano Favilla, del Comitato salvataggio imprese e turismo italiano - dopo le decisioni assunte unitariamente al Sun di Rimini, in un sol colpo e senza alcun confronto con la categoria, è stata presa questa iniziativa che rappresenta una scorrettezza nel metodo e un errore clamoroso nel merito. Mettere all’asta le aree costruite sulla spiaggia con diritto di prelazione significa che i concessionari potrebbero ritrovarsi costretti a esercitare questo diritto al prezzo fissato dai rialzi dell’asta stessa. Noi invece come categoria abbiamo sempre chiesto che le aree costruite sulle spiagge fossero messe in vendita garantendo ai concessionari il diritto di opzione, che significa che, una volta che lo Stato ne ha fissato il prezzo, il concessionario può rilevarle senza giochi al rialzo».
«Abbiamo pensato che questo strumento potesse essere utile a far prendere la piega migliore alla legge al Senato - dice Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido - se abbiamo sbagliato siamo pronti a riconoscerlo. In ogni caso lavoreremo perché la categoria resti compatta».
Martedì alle 14,30 assemblea generale dei balneari al Principe di Piemonte.
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