Sicurezza
Quanto costa la spazzatura dei vip
Sul sito internet del Comune tutte le cifre pagate per la Tares. Per locali e bagni è un vero salasso
FORTE DEI MARMI. Spesso scelgono ville e case appartate, immerse nel verde, lontano da fotografi e telecamere, da stressanti riunioni e assemblee dei soci. Ci sono calciatori, politici, industriali, affermati manager. Concittadini ai quali Forte dei Marmi cede un po’ del suo fascino e della sua tranquillità, se pur a caro prezzo. Perché chi vive qui, anche se solo una parte dell’anno, paga le tasse tanto quanto gli altri. E in qualche caso anche di più a seconda delle dimensioni della casa vacanze, a Forte spesso “extra large”.
Lo dimostrano le liste dei contribuenti apparse sul sito internet del Comune di Forte dei Marmi in merito alla tassa sui rifiuti. In allegato a due delibere di qualche settimana fa, in virtù di un principio di massima trasparenza, il Comune ha pubblicato anche le liste complete dei cittadini e delle imprese che pagano la Tares con tanto di cifre, codici fiscali e partite Iva.
La spazzatura dei vip. Così si scopre che il cantante Andrea Bocelli è tra i contribuenti privati che sborsano le cifre più alte: 1.803 euro all’anno di Tares. Demetrio Albertini, vicepresidente della Figc, ne paga 915. E per rimanere in tema di sportivi ci sono anche Pierluigi Casiraghi ((562 euro), l’ex campione dell’Inter (di cui è uno dei dirigenti) Cordoba (1.105), Filippo Inzaghi (653), Alessandro Costacurta (784) solo per citare alcuni esempi.
Tra i personaggi noti, giusto per fare qualche esempio, c’è il presidente del Gruppo 24 ore, l’industriale lombardo Benito Benedini che spende 1.309 euro l’anno di Tares. Da segnalare anche il giuslavorista e parlamentare Pietro Ichino (824 euro), e Fernanda Giulini imprenditrice oltre che presidnete dell’ente ville di Forte dei Marmi (1.691). Cifre importanti arrivano anche dai turisti stranieri, prevalentemente russi, che hanno comprato casa al Forte. E tra loro co sono personaggi di primo piano dell’industria e della finanza russa. Come Oleg Tinkov, proprietario tra le altre cose di una banca e di una fabbrica di birra ma soprattutto conosciuto, anche in Italia, per la sua passione per le bicilette. Soloo da lui il Comune di Forte riceve all’anno 2.593 euro di Tares.
Le imprese. Ma sono soprattutto le imprese del territorio a contribuire economicamente alla copertura dei costi per i rifiuti. Il record assoluto spetta alla società Sear della famiglia Maschietto, proprietaria, tra le altre cose, dell’hotel Augustus: 85.702 euro l’anno di Tares. Tra gli alberghi segue a ruota l’Imperiale (49.450 euro l’anno) e il versilia Hotels (31.301). Sul fronte die locali il primato spetta a la Capannina con 32mila euro l’anno di Tares, mentre il prestigioso ristoranate Lorenzo paga “solo”, si fa per dire, 9.229 euro contro i 12.469 della Pizzeria Orlando o i 15.382 del ristorante Orsa Maggiore. Tra i più tarrtassati non potevano mancare i titolari degli stabilimenti balneari. Tra le aziende balneari che pagano di più ci sono quella intestata a Augusto Maurizio Cirri (Bagno Costanza) con 46.842 euro e il bagno Onda Marina di Vittorio Giannotti con 27.018 euro di tassa dei rifiuti. Ma il conto è salatissimo anche per il bagno Piero (26.261), Alaide (25.543),Paradiso al Mare (22.261).
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