Attenzione
Idea: i pescherecci al Triangolino
Il Movimento Cinque stelle ridisegna l’assetto del porto «Cambiare con soli finanziamenti pubblici è possibile»
VIAREGGIO. I pescherecci nella nuova Darsena che, da Piano regolatore portuale in vigore, dovrebbe vedere la luce al Triangolino. Ed i grossi yacht spostati «dove oggi ci sono i pescherecci». Il Movimento Cinque stelle ridisegna il porto, in un progetto messo nero su bianco da Lorenzo Pardi, che in porto lavora da sempre, e presentato dal capogruppo Max Bertoni, insieme al consigliere Trinchese e da Rosario Brillante, ex sindacalista della Cgil. Tutti convinti, gli esponenti del Movimento Cinque stelle, che le modifiche al Piano regolatore proposte «possano essere realizzate senza l’intervento del privato, ma con i soli finanziamenti pubblici» che la Regione (è la tesi di Brillante) sarebbe disponibile ad erogare ben oltre gli interventi già annunciati: terzo lotto dell’asse di penetrazione e sabbiodotto. Di quali cifre si stia però parlando, non è dato sapere. Perché gli esponente del Movimento Cinque stelle non sono in grado di quantificare un piano finanziario del progetto elaborato e presentato.
Anche per Bertoni e la sua squadra, dunque, nel “bozzone” vanno accolti i maxi yacht. Alla domanda se questa scelta non vada incontro - anche da parte del Movimento Cinque stelle - alle richieste dei cantieri della grande nautica, Bertoni ed i suoi rispondono: «No. Anche se è noto che i cantieri chiedono e di solito gli viene dato...». L’idea è che un’operazione del genere possa preparare quella Mostra della nautica alla quale Viareggio agogna.
Tra le proposte anche quella di destinare la banchina “la Ceina” alle «barche d’epoca». mentre su quella opposta (dietro i chioschi della vendita del pesce) si disegna «l’attracco di piccole/ medie barche da pesca, aumentando le strutture per la vendita del pesce e creando così una vera e propria zona di vendita tipica di una città di mare».
Nella Darsena Italia, oltre all’approdo per le vele storiche si ipotizza di «dedicare le banchine a Nord e Sud alle imbarcazioni da diporto dedite ai lavori durante l’invero» e «trasformare gli stessi approdi in turistici per l’estate».
Per la barche più piccole c’è - nel progetto - la Darsena Lucca; mentre la Madonnina potrà ospitare barche da 15 a 40 metri «mediante l’eliminazione delle barche galleggianti, con relativa costruzione in cemento dell’ultimo pontile».
L’Autorità portuale (il Movimento Cinque stelle non ha fatto riferimento all’ente che governa il porto per tutta la conferenza stampa ha tra i propri progetti urgenti la realizzazione della banchina commerciale, già finanziata dalla Regione. Ma la proposta del gruppo di Bertoni è diversa: «Noi vorremmo creare in quel punto un porticciolo naturale dedicato alla vela, in collegamento con Torre del Lago, e allo sport».
Il progetto del Movimento Cinque stelle fa proprio, infine, il progetto - sostenuto con forza da “Navigo” - per cui il mercato ittico attuale, una volta terminato quello nuovo, sia destinato «alla creazione di un Polo tecnologico dove finalmente si potranno sfruttare anche le idee delle persone riguardo alla nautica, creando innovazioni e nuovi progetti per il settore».
Ultima della questioni, ma non per importanza, quella dell’accessibilità del porto via mare. Il Movimento Cinque stelle si schiera con l’ipotesi di costruzione del sabbiodotto, alla quale l’Autorità portuale sta lavorando fin dal proprio insediamento. Così da superare la pioggia di finanziamenti che hanno dato vita, nel corso degli anni, ad interventi molto discussi e non sempre risolutivi, se non addirittura - in alcuni casi - peggiorativi dell’esistente.
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