Il Tirreno

Versilia

Stop all’insetto che uccide le piante d’alloro al Forte

Stop all’insetto che uccide le piante d’alloro al Forte

Vertice in municipio per organizzare un piano in grado di scongiurare il rischio di un’epidemia provocata dal coleottero che minaccia verde pubblico e privato

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FORTE DEI MARMI. Forte dei Marmi è molto preoccupata dall’invasione dello Xylosandrus compactus, il coleottero infestante che colpisce in particolare le piante di alloro; una specie non aborigena e introdotta accidentalmente che sta facendo danni e rischia di farne molti di più in primavera. Così su richiesta del sindaco si è svolta, in municipio al Forte, una riunione programmata fra i rappresentanti del servizio fito-sanitario regionale (Consiglio ricerca in agricoltura e Consiglio per l’agrobiologia e pedologia) con i funzionari dell’ufficio Ambiente e verde pubblico proprio per studiare il modo di scongiurare un’epidemia di questo piccolo coleottero che è una concreta minaccia per il verde pubblico e privato.

Nella riunione, a cui erano presenti anche il sindaco Umberto Buratti e l’assessore ai lavori pubblici e ambiente Emanuele Tommasi, è emerso che, per contrastare il fenomeno, che interessa diverse specie di latifoglie, è necessario potare almeno 10 cm sotto la parte infestata del ramo, e quindi bruciare i rami secchi sul luogo. E proprio a questo proposito, il Comune modificherà il regolamento di polizia urbana, che attualmente impedisce l’accensione di fuochi sul tutto il territorio. Chi si accorge di eventuali cambiamenti dello stato di salute delle proprie piante, così come per il punteruolo, deve segnalarlo all’Ufficio Ambiente del Comune, provvedere alla rimozione delle parti intaccate e bruciarle in loco, previa anticipata richiesta alla municipalità, di cui verranno a breve comunicate le modalità.

«Questa nuova minaccia al nostro verde – ha dichiarato il sindaco – ci costringe ancora una volta a trovare soluzioni drastiche adeguate per evitare un possibile aggravio della situazione. In questi mesi invernali, è necessario intervenire tempestivamente, per evitare che a primavera l’insetto, quando si risveglierà dalla quiescenza, si propaghi sul nostro territorio». «A breve – ha concluso l’assessore Tommasi - organizzeremo un incontro pubblico con i tecnici del settore, al quale parteciperanno anche i rappresentanti della Regione, che abbiamo preventivamente allertato, per spiegare tutte le modalità di difesa da questa nuova minaccia».

Angelo Petri

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