Sicurezza
L’appello di Scola al sindaco Betti: «Salvate il Centrale»
Il regista rilancia la battaglia contro la chiusura delle sale «Viareggio non può permettersi di perdere i suoi cinema»
VIAREGGIO. Da neo cittadino di Viareggio si è subito interessato ai problemi della “sua” città. O, almeno, di quelli che più gli stanno a cuore. E che più conosce. Già, perché giovedì sera - subito dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria sul palco del Politeama - Ettore Scola è stato a cena da Tito al Molo con il sindaco Leonardo Betti e l’assessore alla cultura Glauco Dal Pino. Ed ha chiesto loro notizie del cinema Centrale, contro la cui chiusura (avvenuta nel maggio di quattro anni fa) era stato fra i firmatari di una petizione insieme ad altri personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura come Mario Monicelli, Stefania Sandrelli e Felice Laudadio.
«È vero - ha detto ieri mattina al Principino al termine dell’incontro con il pubblico del Festival - durante la cena con il sindaco e l’assessore alla cultura ho loro chiesto a che punto fosse la vicenda del cinema Centrale. E li ho invitati a difendere le sale cinematografiche che rischiano continuamente la chiusura e la successiva trasformazione. Un problema che purtroppo riguarda molte città d’Italia, ma che a Viareggio mi sembra particolarmente d’attualità».
Ma quello di Ettore Scola è qualcosa di più di un semplice invito: «Al sindaco e all’assessore alla cultura - prosegue il regista - ho suggerito di utilizzare tutti gli strumenti urbanistici a disposizione per tutelare le sale cinematografiche. E il sindaco mi ha assicurato che ne terranno conto nella stesura dello strumento urbanistico al quale l’amministrazione comunale sta lavorando. Una cosa è certa: Viareggio non può perdere i cinema che ha e che rappresentano uno dei patrimoni culturali più importanti della città».
E proprio per il suo impegno a favore del cinema Centrale, a Ettore Scola il comitato sorto per salvare la sala di via Cesare Battisti ha voluto consegnare una lettera di ringraziamento e di felicitazioni per la cittadinanza onoraria che gli è stata attribuita. «Cogliamo l’occasione della consegna dell’onoreficenza - si legge nella lettera - per rinnovarle i nostri ringraziamenti di per il messaggio di vicinanza e solidarietà che ci fece pervenire nel momento delle nostro manifestazioni in difesa del Centrale. Purtroppo la sala è stata chiusa nel maggio 2009, così come è stato chiuso il cinema Eolo e, a breve, lo sarà anche l’Odeon, per i quali l’amministrazione comunale pensa ad un cambio di destinazione d’uso come richiesto dai gestori».
Ma il comitato non si arrenderà. E spera di avere ancora una volta Scola al proprio fianco. «Continueremo a sollevare il problema in ogni contesto - si legge ancora - prima di tutto in quello istituzionale e in particolare quando sarà predisposto il regolamento urbanistico ancora in fase di definizione. Sicuri di averla ancora una volta al nostro fianco».
@ClaVecoli
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