Attenzione
Confesercenti: sei proposte a costo zero per il rilancio
VIAREGGIO. Sei proposte low cost per rilanciare il commercio in città. Le fa la presidenza della Confesercenti, riunitasi ieri, al Comune. «La fotografia della crisi è ben rappresentata dal crescente...
VIAREGGIO. Sei proposte low cost per rilanciare il commercio in città. Le fa la presidenza della Confesercenti, riunitasi ieri, al Comune. «La fotografia della crisi è ben rappresentata dal crescente numero di saracinesche abbassate - commenta la presidente di Confesercenti Versilia Esmeralda Giampaoli - dai locali che hanno in questi mesi rinunciato a resistere e gettato la spugna, dalla costante rincorsa alle svendite che oramai è strumento diffuso per animare un sistema dei consumi che dire depresso è un eufemismo. Di fronte a questo stato di cose, il silenzio e l'inefficacia degli interventi dei nostri Governi è incomprensibile. Ma anche a livello locale qualche risposta a questo stato drammatico delle imprese commerciali sarebbe possibile».
«Per evitare di sentirci dire “Non ci sono risorse economiche” abbiamo proposto 6 interventi sostanzialmente a costo zero. La revisione dell’articolo 35 del regolamento Cosap, abbattendo le sanzioni per i ritardati pagamenti (50% al 31º giorno di ritardo) che stanno penalizzando in modo forte molte imprese; revisione dei depositi infruttiferi e delle fidejussioni per le concessioni e per il suolo pubblico al fine di liberare risorse finanziarie per le imprese; revisione del piano di zonizzazione acustica per aprire possibilità ai locali dell’intrattenimento nelle varie zone della città; revisione del piano della sosta nel centro di Viareggio per limitare l’uso degli abbonamenti nel quadrilatero del centro, favorire la turnazione della sosta e rendere così più accessibile il centro (un modello già sperimentato con successo in Passeggiata); realizzazione di un ufficio Eventi che si faccia carico insieme alle varie associazioni di categoria e di zona di azzerare la burocrazia, e in attesa della modifica dell’insieme di regole borboniche che impediscono di fare iniziative in questa città, si faccia carico di essere insieme alle imprese e alle associazioni soggetto attuatore, così' come già sperimentato con successo in alcuni casi estivi e come richiesto in questi giorni anche dalle associazioni di Torre del Lago».
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