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Versilia

Stop alle castagne spagnole e slovene

Stop alle castagne spagnole e slovene

Gli esperti: ok la lotta al cinipide, presto la produzione tornerà a crescere

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STAZZEMA. La battaglia al cinipide galligeno, l’insetto killer della castagna, sta dando buoni risultati. Al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Tra circa 3 anni i boschi di Stazzema e Seravezza dovrebbero ritrovare il proprio equilibrio biologico, e la vespa della castagna non sarà più un problema. Così i cittadini della Versilia non rischieranno più di trovarsi nel piatto castagne importate da Spagna, Slovenia o chissà quale altro paese, come con buona probabilità è successo a molti quest’anno, visto che c’è stato il boom dell’importazioni del frutto delle caldarroste. La buona notizia è emersa durante il “Convegno informativo sulla lotta biologica al Cinipide”, organizzato dall’Unione dei Comuni a Cardoso nel Palazzetto della Cultura. «Il primo lancio fu effettuato nel 2010 ad Azzano - spiega Piera Elmi, responsabile del progetto per l’Unione dei Comuni Versilia - ed è stato fatto un confronto con i primi tre anni di attecchimento del Torymus sinesis in Piemonte, dove il problema si era verificato nei prima anni del 2000. Sembra che nella nostra zona l’insetto antagonista del Cinipide si sia insediato molto bene; tra 3-4 anni si dovrebbe ristabilire di nuovo un equilibrio biologico». Perciò anche se il Cinipide non verrà più debellato, avrà un antagonista, il Torymus, che lo terrà a bada come succede con molti altri insetti in natura. E i castagni torneranno a dare una buona quantità di frutti. Intanto quest’anno, sebbene la raccolta sia stata scarsa qualche metato (dove si fanno essiccare le castagne per la farina) è stato rimesso in funzione, come a Pomezzana e a Retignano. «Per quanto riguarda l’Alta Versilia le castagne erano presenti a macchia di leopardo: dove c’è stata una buona raccolta e in altre zone niente - continua Piera Elmi - È ovvio che questo è dipeso anche dalle condizioni atmosferiche, come vento e siccità».

Quest’anno l’Unione ha effettuato 4 lanci di Torymus, che ha la capacità di volare per 8 km: Pomezzana, Palagnana, Metati e Levigliani. «Siamo soddisfatti per il convegno perché è andato oltre le aspettative con la partecipazione di molte persone - commenta il presidente dell’Unione Maurizio Verona - Un’altro dato positivo è che ci siamo candidati come territorio sperimentale per i lanci degli insetti antagonisti». (t.b.g)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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